“Friuli 1976: io mi ricordo”: a Sesto una serata tra memoria e identità

A Sesto al Reghena incontro con Walter Tomada sul terremoto del 1976: memoria e identità friulana al centro.

21 aprile 2026 10:05
“Friuli 1976: io mi ricordo”: a Sesto una serata tra memoria e identità  -
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SESTO AL REGHENA (PN) - Il Comune ha scelto di commemorare i 50 anni dal sisma attraverso la rassegna di incontri con l’autore “Friuli 1976: io mi ricordo”. Una rassegna a ingresso libero che s’inserisce all’interno di un progetto culturale di ampio respiro iniziato lo scorso anno per offrire occasioni di dialogo, confronto e riflessione traendo spunto da ricorrenze storiche e i libri a esse dedicati.

Mercoledì 22 aprile alle 20.45 nell'Auditorium Burovich Walter Tomada racconterà il suo volume “La faglia dentro” (edizioni Biblioteca dell’Immagine), in dialogo con Alberto Vidon. Una ricerca approfondita su ciò che resta di quella frattura a distanza di decenni, analizzando l'impatto sociale e l'identità friulana contemporanea. "Il Novecento non ha risparmiato niente - racconta Tomada -, a nessuno e in nessuna parte del mondo. Ma qui da noi la vera cesura del secondo Novecento, che segna come un taglio netto la divaricazione tra il prima e il dopo, tra ciò che eravamo e ciò che siamo diventati, è un'altra: sono gli interminabili 59 secondi in cui la terra tremò".

“La rassegna - sottolineano il sindaco Zaida Franceschetti e l’assessore alla cultura Elisa Coassin - è nata l'anno scorso con l’intento di diventare un appuntamento annuale, come occasione per approfondire, attraverso i libri, eventi storici, contesti geografici, questioni politiche e sociali che hanno segnato il nostro tempo. Ogni edizione, grazie all’impegno del nostro Servizio cultura e della nostra Biblioteca, è dedicata a un tema specifico: un anniversario, una figura storica, una regione o un accadimento che merita di essere ricordato e compreso con maggiore consapevolezza. Se nel 2025 abbiamo commemorato i 30 anni dal genocidio di Srebrenica, quest’anno siamo voluti ripartire volgendo lo sguardo verso il nostro Friuli. L’anniversario del terremoto è l’occasione sia per ricordare un momento tragico che ha trasformato il territorio e le comunità, sia per riflettere su un io che diventa noi, in un racconto necessario affinché la memoria collettiva resti viva e condivisa tra le generazioni, tra chi c’era allora e chi ha sentito raccontare quanto avvenuto”.

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