Sesto al Reghena affida la sua memoria a pagine e audio: il 5 ottobre la presentazione pubblica
All’Auditorium Burovich debutta “Una voce, una vita”, progetto nato dalle testimonianze degli anziani del territorio e condiviso con i centri sociali del Tagliamento.
La memoria di una comunità prende forma in due strumenti diversi ma complementari: un libro e un podcast. A Sesto al Reghena, lunedì 5 ottobre 2026 alle 14.30, l’Auditorium Burovich ospiterà l’incontro dedicato a “Una voce, una vita”, lavoro costruito partendo dai racconti degli anziani del paese.
L’iniziativa si inserisce nel programma della Festa dei Nonni e coinvolgerà anche i partecipanti dei Centri sociali dell’Ambito Tagliamento. L’appuntamento è aperto alla cittadinanza e punta a restituire valore pubblico a un patrimonio di esperienze personali che attraversa decenni di storia locale.
Un progetto che parte dall’ascolto
Alla base del percorso ci sono una serie di interviste raccolte nel territorio comunale, con nonne e nonni chiamati a ripercorrere la propria vita e i cambiamenti vissuti nel corso del tempo. Ne è uscito un mosaico di ricordi quotidiani, relazioni familiari e passaggi storici osservati da chi li ha affrontati in prima persona.
Il lavoro è stato sostenuto dall’amministrazione comunale e organizzato insieme all’Ambito Territoriale Tagliamento e alla Cooperativa Itaca. L’obiettivo, oltre alla pubblicazione, è anche quello di conservare e condividere voci che rischierebbero altrimenti di restare confinate nella sfera privata.
Dalle stalle riscaldate ai sogni del dopoguerra
Nei racconti raccolti affiorano scene che appartengono alla vita di un Friuli rurale ormai lontano: le serate trascorse nelle stalle, spesso unico luogo caldo della casa, i giochi all’aperto, i corsi d’acqua gelati in inverno e le giornate estive dedicate alla pesca.
Accanto a queste immagini più vive e familiari, trovano spazio anche temi più impegnativi: la scarsità di mezzi, la voglia di migliorare la propria condizione, i campanilismi tra paesi e i traguardi raggiunti dopo anni difficili. Il risultato è un racconto corale che restituisce non solo nostalgia, ma anche il senso delle trasformazioni sociali del territorio.
La presentazione all’Auditorium Burovich
Durante l’incontro del 5 ottobre saranno illustrati sia il volume sia il podcast nati dal progetto. A firmarne la scrittura è l’attore e autore Giorgio La Marca, che ha lavorato sulle testimonianze emerse nelle interviste trasformandole in un racconto accessibile e condivisibile.
Il pomeriggio proseguirà poi dalle 16 con uno spazio musicale affidato ai giovani della Filarmonica di Sesto al Reghena e della Società Filarmonica Bagnarola, aggiungendo all’iniziativa un momento di partecipazione tra generazioni diverse.
Le voci raccolte da Giorgio La Marca
Nella prefazione del libro, La Marca osserva come ogni registrazione abbia preso una strada propria: alcuni incontri hanno riportato alla luce episodi sereni, altri hanno riaperto passaggi più delicati dell’esistenza. In quelle parole sono tornati familiari, compagni di scuola, vicini di casa e persone che hanno segnato un’epoca della vita del paese.
Lo stesso autore ricorda che, talvolta, era sufficiente un nome per cambiare tono al racconto e far emergere emozioni rimaste a lungo in silenzio. Nelle giornate dedicate alle registrazioni è stato affiancato dall’assessore Rachele Trevisanut e da Esmeralda Donda del Comune di Sesto al Reghena.
Il sindaco Zaida Franceschetti e l’assessore alle politiche sociali sottolineano il valore di questo percorso, nato per riconoscere negli anziani una risorsa centrale per la comunità. Nei loro ricordi, spiegano, si ritrovano tradizioni, legami, speranze e fatiche che aiutano a leggere con concretezza come sia cambiata la vita a Sesto al Reghena nel corso degli anni.