Un segno di accoglienza nel nuovo Santa Maria degli Angeli: donato il mosaico della Madonna
L’opera, realizzata dalla Scuola Mosaicisti del Friuli, è stata collocata nella hall dell’ospedale di Pordenone grazie al sostegno di Banca 360 e famiglia Bortolus
Nel nuovo ospedale di Pordenone trova posto anche un simbolo pensato per accompagnare pazienti, familiari e personale sanitario nei momenti più delicati. Nella hall del Santa Maria degli Angeli è stata infatti collocata e benedetta una riproduzione in mosaico della Madonna degli Angeli, destinata a uno spazio di accoglienza e raccoglimento all’interno della struttura.
La consegna dell’opera è avvenuta nella mattinata del 4 giugno, durante una cerimonia alla quale ha preso parte anche l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Con lui erano presenti il direttore generale di Asfo Giuseppe Tonutti, il vescovo di Concordia-Pordenone Giuseppe Pellegrini, il presidente di Banca 360 Credito Cooperativo Fvg Luca Occhialini e Luciano e Stefano Bortolus.
Un’opera che richiama la tradizione artistica friulana
Il lavoro è stato eseguito dalla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, una delle realtà artistiche più rappresentative del territorio regionale. Si tratta della versione musiva dell’icona della Madonna con bambino allattante conservata al Museo diocesano di Arte sacra di Pordenone.
Per la realizzazione è stata utilizzata la tecnica diretta, con smalti veneziani e tessere d’oro. Una scelta che lega il nuovo presidio sanitario a un linguaggio artistico profondamente radicato in Friuli e riconoscibile ben oltre i confini locali.
La donazione è stata sostenuta da Banca 360 Credito Cooperativo Fvg e dall’Agenzia immobiliare nazionale Snc di Luciano e Stefano Bortolus, che hanno contribuito alla creazione dell’opera destinata all’Asfo e alla città.
Il valore del gesto dentro il nuovo ospedale
Nel corso dell’incontro, Riccardi ha richiamato il significato che un’opera di questo tipo può assumere in un luogo di cura. Il riferimento non è soltanto artistico, ma riguarda anche la dimensione personale e spirituale che spesso accompagna chi affronta la malattia, così come chi resta accanto ai degenti e chi lavora ogni giorno nei reparti.
L’assessore ha sottolineato come la presenza di spazi dedicati al culto e al raccoglimento rientri in una visione più ampia delle strutture sanitarie, chiamate a offrire risposte non solo sul piano clinico ma anche su quello umano. Da qui il ringraziamento rivolto ai promotori dell’iniziativa, ai donatori e al personale che ha seguito il collocamento del mosaico nella nuova sede ospedaliera.
Il trasferimento al nuovo presidio continua
La cerimonia si è inserita in una fase importante per la sanità pordenonese, segnata dal progressivo passaggio di reparti e servizi dal vecchio al nuovo Santa Maria degli Angeli. Un’operazione complessa che coinvolge figure sanitarie, personale tecnico e amministrativo, con l’obiettivo di mantenere continuità nell’assistenza mentre cambia l’assetto organizzativo dell’ospedale.
Secondo quanto evidenziato da Riccardi, la nuova struttura sta già mostrando una capacità di risposta più ampia, insieme a una gestione dei servizi resa più efficace dagli spazi rinnovati e dalle tecnologie disponibili. In questo quadro, ha osservato, gli operatori possono lavorare in condizioni più adeguate e valorizzare al meglio competenze ed esperienza.
L’assessore ha infine richiamato la responsabilità che accompagna questa fase di passaggio, osservando che le osservazioni utili a migliorare i processi possono avere un ruolo positivo, mentre le polemiche prive di concretezza rischiano di pesare sul lavoro quotidiano di chi sta costruendo l’operatività di un ospedale nuovo.
Con l’arrivo del mosaico nella hall, il Santa Maria degli Angeli aggiunge dunque un elemento che unisce identità locale, arte friulana e attenzione alla dimensione umana della cura, in un momento decisivo per il futuro dell’assistenza sanitaria a Pordenone.