Scuolabus e coincidenze, dal Friuli torna la protesta: Honsell sollecita chiarimenti alla Regione

Il consigliere di Open Sinistra Fvg contesta il rinvio della risposta in Consiglio e chiede dati puntuali sui problemi del trasporto per gli studenti.

16 ottobre 2026 13:10
Scuolabus e coincidenze, dal Friuli torna la protesta: Honsell sollecita chiarimenti alla Regione -
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A oltre un mese dall’avvio delle lezioni, il nodo dei collegamenti per gli studenti continua a pesare anche in Friuli, soprattutto per chi raggiunge ogni giorno gli istituti dai centri più lontani. Sul tema interviene il consigliere regionale Furio Honsell, che punta l’attenzione non solo sui disservizi segnalati da ragazzi e famiglie, ma anche sulla mancata risposta formale attesa in Consiglio regionale.

Secondo l’esponente di Open Sinistra Fvg, il punto non riguarda l’assenza in Aula dell’assessora Cristina Amirante, ma il fatto che alla sospensione del confronto istituzionale non abbia fatto seguito il chiarimento scritto che, riferisce, era stato annunciato. Una mancanza che Honsell giudica rilevante in una vicenda che tocca direttamente il diritto allo studio e l’organizzazione quotidiana di molte famiglie.

Il tema arriva in Consiglio, ma la risposta slitta

L’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere era inserita nella seduta di ieri del Consiglio regionale. La discussione, però, è saltata per l’indisposizione dell’assessora. Honsell sottolinea che, nel frattempo, una versione dei fatti è stata comunque affidata agli organi di informazione, mentre il Consiglio è ancora in attesa del riscontro promesso.

Per il consigliere, questo passaggio apre un problema di metodo oltre che di merito: le sedi istituzionali, osserva, dovrebbero restare il luogo principale in cui fornire spiegazioni complete su un servizio pubblico che coinvolge migliaia di studenti in tutta la regione.

Le critiche sulle cause dei disagi

Nel merito, Honsell contesta l’impostazione con cui l’assessora avrebbe ricondotto una parte delle difficoltà alle scelte organizzative delle scuole. Per il consigliere, non si può attribuire agli istituti il peso principale di una programmazione che compete alla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico locale.

Il riferimento è alle criticità che continuano a essere denunciate: tempi di attesa lunghi, incastri tra linee che non funzionano e rientri complicati per gli studenti. In particolare, Honsell sostiene che l’autonomia scolastica non possa trasformarsi in una giustificazione per le carenze del servizio.

Le correzioni annunciate e i dubbi sui risultati

Tra i punti sollevati c’è anche il dato dei circa sessanta interventi correttivi su orari e coincidenze richiamato dall’assessora. Per Honsell, più che chiudere la questione, quel numero impone una verifica sulla qualità della pianificazione iniziale e sull’efficacia concreta delle modifiche introdotte.

Il consigliere chiede infatti di capire quante delle correzioni abbiano davvero risolto i problemi e quanti studenti si trovino ancora oggi a fare i conti con collegamenti poco funzionali. La richiesta è di passare dagli annunci a elementi misurabili, in modo da valutare se il servizio sia stato effettivamente adeguato alle esigenze dell’utenza scolastica.

La richiesta: una relazione scritta senza altri rinvii

Da qui la sollecitazione rivolta alla Regione: trasmettere quanto prima una risposta scritta con indicazioni precise sulle criticità emerse, sugli interventi messi in campo e sugli esiti ottenuti. Honsell insiste sul fatto che famiglie e studenti abbiano bisogno di risposte verificabili, non di un rimpallo di responsabilità.

Il tema, rileva il consigliere, riguarda anche l’accessibilità dei territori e le condizioni di chi vive lontano dai poli scolastici principali. Per questo chiede che la Regione assuma pienamente il proprio ruolo di programmazione e coordinamento, garantendo un servizio che per molte comunità del Friuli resta essenziale nella vita di tutti i giorni.

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