Screening al Carducci Dante di Trieste, trenta ragazzi con infezione latente: avviata la prevenzione

Nella sede di via Corsi i test hanno rilevato 30 positività all’infezione tubercolare latente. Asugi invita le famiglie a seguire controlli e terapia preventiva.

19 maggio 2026 16:07
Screening al Carducci Dante di Trieste, trenta ragazzi con infezione latente: avviata la prevenzione -
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La fase più delicata, in questo momento, è quella della prevenzione. A Trieste, nella sede di via Corsi del liceo Carducci Dante, trenta studenti sono risultati positivi ai controlli per la tubercolosi in forma latente: un quadro che richiede attenzione sanitaria, ma che secondo Asugi non corrisponde a casi di ragazzi malati o in grado di contagiare altri.

Il dato emerge dallo screening avviato dopo il riscontro di un caso accertato nei mesi scorsi. L’azienda sanitaria, attraverso il direttore generale Antonio Poggiana, ha spiegato che i giovani coinvolti non presentano sintomi della malattia attiva, ma dovranno seguire un percorso di profilassi con antibiotici per tre mesi e sottoporsi ai controlli previsti.

Che cosa significa la positività riscontrata

La condizione individuata dai test è quella dell’infezione tubercolare latente. In termini pratici, vuol dire che il batterio è stato rilevato, ma senza sviluppo della malattia in forma attiva. Per questo gli studenti non vengono considerati contagiosi.

Resta però necessario intervenire sul piano preventivo, per ridurre il rischio di evoluzione clinica. È il motivo per cui il protocollo predisposto dai servizi sanitari prevede terapia e monitoraggio, con il coinvolgimento del Dipartimento di prevenzione e della Pneumologia dell’ospedale di Cattinara.

Controlli estesi oltre la prima classe coinvolta

Gli accertamenti non si sono fermati al gruppo iniziale. Dopo le prime verifiche, l’attività è stata ampliata a tutta la sede scolastica di via Corsi. Finora avrebbe effettuato il test circa metà degli studenti del plesso, all’incirca un centinaio di ragazzi.

Proprio su questo campione sono emerse le trenta positività. Il passo successivo riguarda ora il completamento dello screening sugli altri studenti, con una comunicazione rivolta alle famiglie per favorire l’adesione al percorso sanitario indicato.

L’origine dell’indagine sanitaria

L’intervento è partito da un episodio emerso a dicembre, quando una studentessa minorenne aveva manifestato disturbi poi ricondotti alla tubercolosi. La ragazza, secondo quanto riferito, oggi sta bene.

Da quel primo riscontro erano cominciati i controlli tra i compagni di classe. In una fase successiva erano stati individuati altri due studenti positivi, con sintomi lievi e non immediatamente associabili alla malattia. L’allargamento delle verifiche a familiari e studenti dell’intera sede scolastica è nato proprio da quella sequenza di riscontri.

Il messaggio che arriva dall’autorità sanitaria triestina è di evitare letture allarmistiche e di concentrarsi invece sulla collaborazione con i servizi di prevenzione. Per le famiglie del Carducci Dante, il punto centrale adesso è aderire agli esami e seguire con precisione le indicazioni mediche, così da chiudere il monitoraggio con un quadro completo.

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