Sappada riscopre il Monte Ferro: una serata pubblica sulle antiche gallerie minerarie
Sabato 25 luglio a Borgata Cima l’incontro del Geoparco delle Alpi Carniche con i geologi che hanno effettuato i primi rilievi nelle vecchie miniere.
Nel cuore dell’estate sappadina trova spazio anche una serata dedicata alla memoria più antica del paese. Sabato 25 luglio, alle 20.30, la Sala Congressi di Borgata Cima ospiterà la geoconferenza “Il ferro di Sappada. Tra miniere e grotte”, appuntamento promosso dal Geoparco delle Alpi Carniche per riportare l’attenzione su uno dei siti più enigmatici del territorio.
L’iniziativa mette al centro le vecchie gallerie del Monte Ferro, legate a un’attività estrattiva di cui restano tracce importanti ma ancora molti interrogativi. L’incontro si inserisce nel programma estivo della località e punta a coinvolgere non soltanto gli studiosi, ma anche residenti e visitatori interessati a una pagina poco conosciuta della storia locale.
Il racconto dei primi rilievi nelle cavità
A illustrare il lavoro svolto saranno i geologi Andrea Mocchiutti, Giuseppe Muscio e Roberto Zucchini del Circolo Speleologico Idrologico Friulano. Durante la conferenza presenteranno gli esiti del primo sopralluogo esplorativo compiuto nelle antiche strutture minerarie.
Si tratta di un’indagine affrontata in ambiente sotterraneo, tra passaggi stretti e cavità che hanno richiesto tecniche e impostazione di tipo speleologico. Proprio da questa ricognizione sono emersi i primi elementi utili per leggere meglio caratteristiche, funzione e possibile sviluppo storico del sito.
Domande aperte su una parte decisiva del passato
La ricerca prova a mettere ordine attorno a quesiti che da tempo accompagnano la vicenda del Monte Ferro. Non è ancora chiaro da quale periodo sia partita l’estrazione, chi operasse nelle gallerie e per quanto tempo la miniera sia rimasta attiva.
Accanto alla cronologia, c’è poi un altro tema rilevante per Sappada: il peso che questa attività potrebbe aver avuto nella crescita economica e sociale della comunità. I rilievi sul campo e gli approfondimenti storici servono proprio a costruire un quadro più solido, partendo da dati concreti e da quanto resta oggi visibile.
L’importanza simbolica di questa presenza nel passato del paese è confermata anche dallo stemma araldico di Sappada, dove compare la figura di un minatore dentro la montagna. Un richiamo che suggerisce quanto la miniera fosse radicata nell’identità locale, pur restando per molti aspetti ancora da interpretare.
Un appuntamento aperto alla comunità
La serata sarà anche l’occasione per ascoltare il racconto diretto dell’esplorazione e per riflettere sul valore geologico, culturale e storico di un patrimonio che potrebbe ancora restituire nuove informazioni. L’ingresso è gratuito e l’invito è rivolto a chi vive il territorio, agli appassionati di storia e a chi frequenta Sappada durante la stagione turistica.
L’assessore alla Cultura Alessandro Mauro sottolinea il significato dell’iniziativa nel quadro degli eventi estivi: accanto alle proposte di intrattenimento, trovare spazio per appuntamenti che aiutano a leggere le radici del paese è considerato un passaggio importante. L’obiettivo, spiega, è valorizzare una vicenda poco nota ma significativa, trasmettendone il senso anche alle nuove generazioni.
Per Sappada, dunque, non sarà soltanto una conferenza tecnica, ma un momento pubblico per rimettere al centro una traccia del proprio passato e provare a capire meglio che cosa raccontino ancora oggi le montagne del Monte Ferro.