Sappada, a Eirl arrivano chalet acquistabili: quattro unità in vendita nel nuovo ampliamento

Nel retreat tra i boschi di Sappada prende forma un intervento da otto nuove strutture: metà resteranno per l’accoglienza, metà diventeranno seconde case.

20 luglio 2026 17:48
Sappada, a Eirl arrivano chalet acquistabili: quattro unità in vendita nel nuovo ampliamento -
Condividi

Nel cuore turistico di Sappada, il progetto di ampliamento di Eirl Dolomites Retreat aggiunge una novità che riguarda anche il mercato delle seconde case di montagna. La struttura ha deciso di destinare alla vendita quattro dei nuovi Bio Chalet previsti nel proprio sviluppo, aprendo così a una formula che unisce proprietà privata e servizi alberghieri.

L’iniziativa interessa il nuovo lotto composto da otto chalet a quattro stelle, programmati entro la fine di ottobre 2026 nell’area boscata del complesso. Quattro unità continueranno a essere utilizzate per l’ospitalità, mentre le altre quattro saranno acquistabili da privati.

La scelta nasce, secondo quanto spiegato dalla struttura, dalle richieste maturate nel tempo da parte di ospiti che avrebbero voluto frequentare Sappada in modo più continuativo, non soltanto per soggiorni temporanei ma con uno spazio proprio all’interno del retreat.

Un formato ibrido tra casa privata e servizi del retreat

La proposta punta su un modello ormai sempre più osservato nelle località alpine: avere una casa autonoma, ma senza rinunciare a una serie di servizi organizzati dalla struttura ricettiva. Per i futuri proprietari sono infatti previsti reception, navetta, ski room, gestione delle aree esterne ed esperienze dedicate nel corso dell’anno.

Nel pacchetto rientreranno anche i futuri spazi wellness e la piscina, indicati come disponibili nel 2027. È un tassello che rafforza il posizionamento di Eirl nel segmento dell’ospitalità orientata a natura, relax e attività all’aria aperta.

Le due tipologie previste nel bosco di Sappada

I nuovi chalet saranno costruiti con legno del territorio e materiali naturali, seguendo criteri di bioarchitettura e con particolare attenzione al rendimento energetico. Sono state annunciate due soluzioni abitative distinte.

La prima prevede una unità unifamiliare di 80 metri quadrati distribuita su due livelli, con due camere, zona giorno con angolo cottura, caminetto, un bagno con doccia, un secondo bagno con vasca idromassaggio e balcone. La seconda tipologia sale a 145 metri quadrati, sempre su due piani, con due camere, soggiorno, angolo cottura, caminetto, due bagni, balcone e posto auto coperto.

Per gli interni è prevista anche la possibilità di personalizzazione, grazie alla collaborazione con la falegnameria Toc De Legno, così da adattare arredi e finiture alle preferenze degli acquirenti.

Materiali naturali e continuità con l’identità della struttura

Il progetto, nelle intenzioni dei fondatori Silvia Zambon e Massimiliano Stoffie, resta coerente con l’impostazione già adottata dal retreat negli anni: costruzioni integrate nel paesaggio, attenzione all’impatto ambientale e valorizzazione del contesto naturale di Sappada.

Gli chalet saranno alimentati dalla centrale a biomassa che già serve il complesso e utilizzeranno legno proveniente dall’area alpina. La classe energetica indicata è A1, a conferma di un intervento pensato per mantenere standard elevati sul fronte dell’efficienza.

Per Sappada si tratta di un ampliamento che rafforza un’offerta turistica già orientata al benessere e alla permanenza in montagna, aggiungendo una componente residenziale limitata e selettiva dentro un contesto che punta a conservare il rapporto con il bosco e con il paesaggio dolomitico.

Segui Prima Friuli