San Vito al Torre, bimba recuperata nella vasca del giardino: decisivo l’intervento di un vicino

La piccola, poco più di un anno, ha ripreso a respirare dopo le manovre di soccorso. Poi il volo in elicottero verso l’ospedale di Udine.

15 ottobre 2026 09:53
San Vito al Torre, bimba recuperata nella vasca del giardino: decisivo l’intervento di un vicino -
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A San Vito al Torre una bambina di poco più di un anno è stata ricoverata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine dopo essere finita nella vasca dei pesci del giardino di casa. A risultare determinante, nei primi minuti dell’emergenza, è stato l’aiuto di un giovane vicino, intervenuto prima dell’arrivo del personale sanitario.

L’episodio si è verificato nella tarda mattinata di mercoledì 14 ottobre, poco dopo le 11. Quando la madre si è accorta che qualcosa non andava, è uscita all’esterno e ha trovato la figlia nell’acqua, senza conoscenza.

Il silenzio che ha insospettito la madre

A farle capire che c’era un problema sarebbe stato un improvviso silenzio, insolito mentre la bambina stava giocando. La donna ha quindi controllato nel giardino e davanti a sé ha trovato una scena gravissima.

Le richieste di aiuto hanno richiamato un vicino di casa, che si è precipitato immediatamente sul posto. La piccola, in quel momento, non respirava e presentava un quadro molto critico.

Le manovre prima dell’arrivo dei sanitari

Il giovane ha iniziato subito le manovre di primo soccorso e ha continuato fino a quando la bambina ha ripreso a respirare, tornando anche a piangere. Un passaggio che ha permesso di guadagnare tempo prezioso in attesa dell’assistenza medica.

La macchina dei soccorsi è stata attivata dalla centrale Sores di Palmanova, che ha inviato a San Vito al Torre l’automedica, l’ambulanza e l’elisoccorso. Il personale sanitario ha quindi preso in carico la piccola sul posto, lavorando per stabilizzarne le condizioni.

Il trasferimento urgente a Udine

Dopo le prime cure, è stato disposto il trasferimento in elicottero all’ospedale di Udine, punto di riferimento regionale per questo tipo di emergenze. La bambina è stata affidata ai medici del Santa Maria della Misericordia per la valutazione clinica successiva al rischio di annegamento.

La vicenda riporta l’attenzione sull’importanza dei primissimi minuti in situazioni come questa, soprattutto quando a fare la differenza è la prontezza di chi si trova nelle immediate vicinanze. In questo caso, il tempestivo intervento del vicino ha avuto un ruolo decisivo prima dell’arrivo dei soccorsi specializzati.

Resta quindi centrale, anche nelle realtà più piccole del Friuli, il tema della preparazione al primo soccorso e della rapidità con cui viene lanciato l’allarme: elementi che, davanti a un’emergenza domestica, possono cambiare l’esito di una corsa contro il tempo.

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