San Giorgio della Richinvelda, al VCR Research Center un incontro su clima e viticoltura d’alta quota
Il 21 maggio si chiude la rassegna primaverile di R-Evolution Green: focus su vigneti di montagna, ricerca e tutela del paesaggio, con degustazione finale.
La vite che sale di quota, i territori fragili da preservare e la ricerca che prova ad accompagnare questo cambiamento: sarà questo il filo conduttore dell’appuntamento in programma giovedì 21 maggio a San Giorgio della Richinvelda, dove R-Evolution Green conclude la sua tappa primaverile con un incontro dedicato ai vini di montagna.
L’iniziativa si terrà dalle 18 al VCR Research Center dei Vivai Cooperativi Rauscedo, sede scelta in modo coerente con il tema della serata. Il centro, nato nell’ambito dell’attività dei Vivai Cooperativi Rauscedo, rappresenta infatti un punto di riferimento internazionale per la sperimentazione e lo studio legati alla vite.
Perché il tema riguarda da vicino anche il Friuli
Il titolo dell’incontro è “Vini di montagna e viticoltura eroica” e porta al centro una questione sempre più concreta: l’effetto del riscaldamento climatico sulle coltivazioni vitivinicole e il progressivo spostamento verso altitudini più elevate.
Non si parla soltanto di produzione enologica, ma anche di equilibrio ambientale, recupero dei terreni montani, difesa della biodiversità e continuità di comunità che vivono nelle Terre Alte. Un tema che in Friuli intercetta sia la dimensione agricola sia quella paesaggistica.
La rassegna fa parte del Montagna Teatro Festival, percorso ideato dal Teatro Verdi insieme al CAI-Club Alpino Italiano. L’edizione di quest’anno è dedicata ai “Cibi di montagna” e mette in dialogo saperi scientifici, realtà territoriali e istituzioni.
I protagonisti dell’incontro
A intervenire saranno Luca Bonardi, docente dell’Università Ca’ Foscari Venezia ed esperto di paesaggi vitivinicoli e mutamenti climatici, e Donatella Murtas, architetta che si occupa di paesaggi terrazzati e cultura della pietra a secco. A coordinare l’appuntamento sarà Mauro Varotto, geografo dell’Università di Padova e curatore della rassegna.
Accanto al confronto scientifico è previsto anche un passaggio istituzionale: è annunciata la presenza del rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari. L’ateneo friulano, impegnato negli studi sul genoma della vite e nelle ricerche connesse ai territori montani, affiancherà il Teatro Verdi nel festival attraverso un protocollo d’intesa dedicato.
Il ruolo del centro di Rauscedo nel confronto sulla vite
La scelta di San Giorgio della Richinvelda non è casuale. Il VCR Research Center viene indicato come una realtà di primo piano a livello mondiale nella produzione di barbatelle e nelle attività di ricerca applicate al settore viticolo.
Proprio qui il confronto sui vigneti di montagna assume anche un valore territoriale: parlare di resilienza delle colture, nuove varietà e adattamento ai cambiamenti significa toccare un tema che interessa direttamente il Friuli produttivo e la sua capacità di innovare senza perdere il legame con il paesaggio.
L’iniziativa è sostenuta da Regione, Comune di Pordenone nell’ambito del percorso verso il 2027, Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone-Udine.
Dopo la conferenza una degustazione dedicata ai prodotti di montagna
A chiudere la serata è prevista una cena-degustazione centrata sui prodotti di montagna, organizzata in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina e curata da Gelindo dei Magredi.
La partecipazione alla cena richiede prenotazione e quota da versare anticipatamente al ristorante. I posti disponibili sono limitati. L’appuntamento di San Giorgio della Richinvelda, oltre a concludere il ciclo primaverile di R-Evolution Green, mette così insieme divulgazione, ricerca e valorizzazione concreta delle eccellenze del territorio friulano.