Sacile, protesta davanti alla primaria di via Flangini: Forza Nuova distribuisce snack con prosciutto
L’iniziativa del movimento riaccende a Sacile la discussione sui pasti scolastici e sulla presenza della carne di maiale nei menù.
A Sacile la discussione sui menù scolastici si è spostata davanti ai cancelli della primaria di via Flangini, dove nella mattinata Forza Nuova ha promosso una distribuzione di merende con prosciutto cotto rivolta alle famiglie presenti all’ingresso dell’istituto.
L’azione è stata presentata dal movimento come una contestazione pubblica alle scelte adottate sui pasti serviti a scuola, tema che da giorni anima il confronto nel Pordenonese e più in generale in Friuli Venezia Giulia.
Il gesto davanti alla scuola
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, le prime confezioni sono state consegnate ai genitori davanti all’edificio scolastico. Forza Nuova sostiene di aver raccolto interesse e consenso tra una parte delle persone presenti, riportando anche giudizi critici verso l’assenza di alimenti a base di carne suina nei pasti destinati agli alunni.
Si tratta, in questo caso, della versione diffusa dallo stesso movimento, che ha scelto di accompagnare la distribuzione con una presa di posizione politica molto netta sul tema.
Le accuse del movimento
Nella dichiarazione diffusa a margine dell’iniziativa, Forza Nuova definisce la scelta sui menù come una decisione di natura politica. Il movimento parla di un intervento che, a suo avviso, colpirebbe abitudini e tradizioni alimentari del territorio.
La contestazione non si limita all’ambito scolastico. Nel testo diffuso, Forza Nuova allarga infatti l’attacco al quadro politico nazionale ed europeo, chiamando in causa sia il centrosinistra sia il centrodestra e annunciando l’intenzione di continuare con altre forme di protesta.
Un tema che resta aperto nel territorio
L’episodio di via Flangini si inserisce in una polemica più ampia sulla composizione dei pasti nelle mense scolastiche, questione che nelle ultime settimane ha assunto un rilievo crescente anche fuori da Sacile.
Nel confronto regionale è intervenuto pure l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, ricordando che non esiste un divieto regionale relativo a maiale e prosciutto nelle mense. La protesta organizzata a Sacile rappresenta quindi un nuovo passaggio di una discussione che, in Friuli, continua a intrecciare scuola, scelte alimentari e scontro politico.
Resta così alta l’attenzione su un tema che tocca direttamente famiglie e istituti scolastici, con posizioni molto diverse tra loro e un dibattito destinato con ogni probabilità a proseguire anche nei prossimi giorni.