Neonata si sente male all'improvviso, i genitori chiamano il 112: la scoperta dei sanitari
Fuga di monossido di carbonio a Sacile: bimba di 9 mesi soccorsa, stufa a legna sotto accusa.
SACILE (PN) – Momenti di apprensione nella serata del 5 gennaio in un’abitazione di via Furlanetto, dove una fuga di monossido di carbonio ha reso necessario l’intervento congiunto dei soccorsi sanitari e dei Vigili del Fuoco.
Il malessere della bambina e la chiamata al 112
L’allarme è scattato intorno alle 21.00, quando i genitori di una bambina di 9 mesi, preoccupati per un improvviso malessere della figlia e impossibilitati a raggiungere autonomamente l’ospedale, hanno contattato il numero unico di emergenza 112.
Il personale sanitario intervenuto ha rilevato, grazie ai dispositivi portatili di sicurezza, una elevata concentrazione di monossido di carbonio (CO) all’interno dell’abitazione, richiedendo immediatamente il supporto dei vigili del fuoco.
Ambienti saturi di gas: abitazione messa in sicurezza
La squadra dei Vigili del Fuoco di Pordenone, giunta sul posto con strumentazione tecnica specifica, ha confermato la saturazione degli ambienti causata dal gas. I locali sono stati adeguatamente ventilati per ridurre i livelli di monossido e mettere in sicurezza l’area, evitando conseguenze potenzialmente gravi.
La causa: stufa a legna malfunzionante
Dai primi accertamenti è emerso che l’origine della fuga sarebbe riconducibile al cattivo funzionamento di una stufa a legna tipo STUBE presente nell’abitazione. Per questo motivo è stato imposto il divieto immediato di utilizzo dell’impianto, con una diffida formale alla famiglia a non riaccenderlo fino all’intervento di un tecnico abilitato, incaricato di effettuare le riparazioni e le verifiche di conformità.
L’importanza della prevenzione
L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati al monossido di carbonio, soprattutto nei mesi invernali, e sull’importanza della manutenzione periodica degli impianti di riscaldamento. Fondamentale, come dimostrato in questo caso, anche la presenza di sensori e rilevatori salvavita, strumenti che possono davvero fare la differenza in situazioni di emergenza.