Sabato impegnativo sulle montagne friulane: quattro emergenze tra Gemona, Verzegnis e Ravascletto

Giornata intensa per i soccorsi in quota tra Alto Friuli e Carnia: recuperati due alpinisti sul Glemine, aiuti anche sul Monte Verzegnis e sulla Panoramica delle Vette.

10 ottobre 2026 19:47
Sabato impegnativo sulle montagne friulane: quattro emergenze tra Gemona, Verzegnis e Ravascletto -
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Una giornata fitta di interventi tra Alto Friuli e Carnia ha messo alla prova squadre di terra ed equipaggi in volo, chiamati a operare in rapida successione tra Gemona del Friuli, Verzegnis e Ravascletto. Nel bilancio del sabato ci sono quattro emergenze, tre delle quali in territorio friulano, con scenari molto diversi tra loro ma tutti legati alla montagna.

L’episodio più delicato ha riguardato lo spigolo del Glemine, sopra Gemona, dove due rocciatori sono stati recuperati dopo un incidente di cui, al primo resoconto disponibile, non erano ancora stati chiariti i contorni. Per portare a termine l’operazione sono stati impiegati due elicotteri.

Recupero sul Glemine sopra Gemona

L’intervento nella zona del Glemine è stato indicato come l’ultimo in ordine di tempo. I due arrampicatori feriti si trovavano sulla parete e il recupero ha richiesto un dispositivo aereo importante, con due velivoli coinvolti nelle manovre.

Al momento non sono stati diffusi né i nomi delle persone soccorse né informazioni precise sulle loro condizioni. Mancano anche dettagli sulla dinamica che ha provocato il ferimento dei due rocciatori.

La zona di Gemona torna così al centro dell’attività di soccorso in montagna, in una giornata che ha visto i tecnici impegnati su più fronti quasi senza interruzione.

Malore in quota sul Monte Verzegnis

Nella tarda mattinata un uomo ha avuto un problema sanitario mentre si trovava a circa 1.750 metri sul Monte Verzegnis. La centrale Sores ha attivato l’elisoccorso regionale, la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino, la Guardia di finanza e il supporto sanitario via terra.

Le condizioni meteo hanno complicato la prima fase dell’intervento. La copertura nuvolosa non consentiva infatti al velivolo di avvicinarsi in sicurezza, e per questo i soccorritori hanno dovuto raggiungere il paziente a piedi per prestargli la prima assistenza.

Solo in un secondo momento, grazie a un miglioramento temporaneo della visibilità, è stato possibile completare il recupero dall’alto. L’uomo è stato issato con il verricello e poi affidato al personale dell’ambulanza.

Caduta in moto sulla Panoramica delle Vette

Conclusa la missione a Verzegnis, l’elicottero è stato indirizzato verso Ravascletto, lungo la Panoramica delle Vette. Qui era stato segnalato un incidente che ha coinvolto un motociclista tedesco.

Anche in questo caso hanno collaborato i soccorritori della stazione di Forni Avoltri e la Guardia di finanza. Il recupero si è chiuso attorno alle 13. Non sono state rese note ulteriori indicazioni sul quadro clinico dell’uomo.

Intervento anche alla Ferrata della Memoria

Nella stessa fascia oraria si è conclusa un’altra operazione, questa volta fuori dal Friuli, sulla Ferrata della Memoria tra Longarone ed Erto e Casso. Una donna era rimasta ferma all’inizio del tracciato dopo che un piede si era bloccato tra la roccia e il cavo.

In un primo passaggio era stata allertata la stazione Valcellina del Soccorso alpino. Il recupero è stato poi completato dai soccorritori del Veneto con l’elicottero di Pieve di Cadore, che ha portato via la donna con il verricello.

La persona che era con lei, una volta esclusa la possibilità di proseguire lungo la ferrata, è stata riaccompagnata indietro fino a valle. Per gli interventi di Verzegnis, Ravascletto e della Ferrata della Memoria non sono stati comunicati età e provenienza dei soccorsi. La sequenza di chiamate conferma comunque un avvio d’autunno particolarmente intenso per il sistema di emergenza in montagna anche sul versante friulano.

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