Ronchi, via al restyling delle Case Pater: il quartiere pubblico entra nella prima fase

Ater Gorizia ha aperto il cantiere tra via Matteotti e via Redipuglia: si parte con bonifica e abbattimenti, poi arriveranno 12 nuove abitazioni.

13 ottobre 2026 16:57
Ronchi, via al restyling delle Case Pater: il quartiere pubblico entra nella prima fase -
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Nel rione delle Case Pater, a Ronchi dei Legionari, si apre il passaggio concreto che avvia la trasformazione di una delle aree di edilizia pubblica più conosciute dell’Isontino. Ater Gorizia ha fatto partire il cantiere iniziale nel comparto tra via Matteotti e via Redipuglia, intervenendo su immobili oggi non utilizzati e segnati dal tempo.

Questa prima operazione riguarda sei fabbricati bifamiliari e rappresenta l’avvio operativo di un programma ben più ampio, destinato a ridisegnare il quartiere per tappe successive. Il valore dell’intervento iniziale è di 222.767 euro.

Un quartiere storico che cambia volto per fasi

Le Case Pater risalgono ai primi anni Quaranta e occupano un’area di circa 89mila metri quadrati. Nel complesso si contano 56 edifici bifamiliari, un patrimonio abitativo che nel tempo ha mostrato criticità strutturali e funzionali tali da rendere necessario, in alcuni casi, il superamento degli immobili esistenti.

La linea scelta da Ater Gorizia è quella di una rigenerazione graduale. L’obiettivo dichiarato è accompagnare il riassetto del quartiere senza perdere il legame tra gli abitanti e la zona in cui vivono, gestendo in modo progressivo gli spostamenti necessari.

Che cosa prevede il cantiere appena avviato

La fase partita in questi giorni comprende la rimozione dei materiali contenenti amianto, l’abbattimento degli edifici interessati e la gestione dei residui secondo le prescrizioni ambientali e di sicurezza. Si tratta, in sostanza, del primo passaggio tecnico indispensabile per liberare l’area e prepararla alla successiva ricostruzione.

Gli immobili coinvolti sono tutti attualmente sfitti e in condizioni di forte deterioramento. Proprio per questo sono stati individuati come primo segmento di un piano che punta a sostituire le strutture non più recuperabili in modo sostenibile.

Le risorse del progetto complessivo

Il percorso rientra nel Programma integrato di edilizia residenziale sociale e muove risorse per 5,36 milioni di euro. La copertura economica arriva da fondi statali per circa 2,92 milioni, da 1,5 milioni messi a disposizione dalla Regione e da ulteriori somme proprie di Ater Gorizia.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha indicato questo avvio come il primo atto concreto di un’operazione che punta a rinnovare un comparto abitativo pubblico tra i più datati del territorio goriziano.

Ronchi dei Legionari, partono bonifica e demolizione delle Case Pater: 12 nuovi alloggi

Dopo gli abbattimenti, spazio a 12 nuove abitazioni

Una volta conclusa questa prima fase, il programma prevede la realizzazione di due nuovi edifici di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, per un totale di 12 alloggi. Le future costruzioni dovranno rispondere a criteri più avanzati sul piano energetico e costruttivo e includeranno anche servizi e aree verdi condivise.

Nel progetto trova posto anche l’attenzione agli effetti del cantiere sul contesto circostante, con misure dedicate al contenimento delle polveri, al controllo degli impatti delle lavorazioni e al corretto trattamento dei materiali provenienti dalle demolizioni.

Per il territorio ronchese si tratta di un intervento che va oltre la semplice eliminazione di edifici ormai fuori uso: il nodo centrale è riportare sul mercato dell’assegnazione pubblica alloggi oggi inutilizzabili, migliorando nel tempo la qualità dell’abitare in una parte storica della città.

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