Rigenerazione urbana a Udine: alloggi moderni, biblioteca e spazi verdi a San Domenico
San Domenico rinasce: case moderne e servizi pronti per la primavera 2026
UDINE – Il grande intervento di rigenerazione urbana nel quartiere San Domenico di Udine procede secondo i tempi stabiliti e guarda già al traguardo della primavera 2026 per la conclusione dei lavori.
Il complesso di edilizia residenziale pubblica, finanziato attraverso fondi nazionali legati al PNRR, mostra oggi un avanzamento significativo sia nelle strutture esterne sia nelle lavorazioni interne, confermando una tabella di marcia rispettata.
L’amministrazione comunale ha effettuato un sopralluogo ufficiale nell’area di cantiere, alla presenza del sindaco Alberto Felice De Toni e dell’assessore alle politiche abitative Andrea Zini, per verificare lo stato dell’opera. L’intervento rappresenta uno dei progetti più rilevanti per il rilancio dell’area ovest della città, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’abitare, rafforzare la coesione sociale e restituire al quartiere spazi moderni e funzionali.
Una città che investe sul proprio futuro
Secondo il primo cittadino, i lavori in corso sono il simbolo di una città che investe in modo concreto sul proprio futuro. Il nuovo complesso residenziale nasce da una revisione progettuale che ha messo al centro le esigenze delle famiglie, la sostenibilità ambientale e la creazione di spazi condivisi. San Domenico si prepara così ad accogliere un insediamento abitativo moderno, capace di integrarsi con il tessuto urbano esistente.
Dal punto di vista esterno, l’edificio è ormai vicino alla sua configurazione definitiva: il cappotto termico è stato completato su tutte le facciate, già tinteggiate con soluzioni cromatiche a contrasto, mentre serramenti e ringhiere sono stati installati su gran parte dei piani.
All’interno, diversi alloggi risultano già completati sotto il profilo edile, con pavimenti posati e tinteggiature ultimate. Sono in corso le installazioni finali di sanitari e impianti elettrici, mentre le squadre di lavoro operano anche ai livelli inferiori per portare a termine appartamenti e spazi comuni. Ogni giorno il cantiere vede impegnati oltre quaranta addetti, tra tecnici specializzati e maestranze.
Previsti anche una biblioteca, uno spazio polifunzionale e aree verdi
Grande attenzione è riservata anche agli spazi al piano terra, destinati a ospitare la nuova biblioteca di quartiere, che diventerà un punto di riferimento culturale non solo per San Domenico ma per tutta l’area occidentale di Udine. Nei primi mesi del 2026 partiranno gli interventi di finitura interna: pareti in cartongesso, pavimentazioni e allestimento degli ambienti destinati alla lettura, allo studio e alle attività culturali.
La struttura comprenderà anche una sala polifunzionale, pensata per eventi e iniziative rivolte a tutte le fasce d’età, rafforzando il ruolo sociale del complesso. Un investimento che segue la visione di una città attenta ai servizi di prossimità e alla diffusione della cultura, in linea con le politiche urbane promosse anche a livello nazionale, come descritto sul portale del Governo italiano e nelle strategie di sviluppo sostenibile illustrate dal Comune di Udine.
Il progetto non si limita agli edifici: al termine delle opere principali verranno realizzate le pavimentazioni pedonali, le aree verdi a servizio degli alloggi al piano terra e i parcheggi, sia interni al complesso sia a disposizione del quartiere in via della Faula. Un disegno urbano pensato per migliorare la vivibilità complessiva e favorire l’incontro tra residenti.
Il nuovo complesso si sviluppa su quattro piani fuori terra e ospiterà 73 appartamenti di diverse tipologie: monolocali, bilocali, bicamere e tricamere. Le abitazioni saranno gestite da Ater e includeranno anche spazi di social housing dedicati ad anziani e persone con disabilità parzialmente autosufficienti, in collaborazione con la comunità Piergiorgio.
Investimento da 1,5 milioni di euro
Grazie a un investimento aggiuntivo del Comune, pari a circa 1,5 milioni di euro, tutti gli alloggi saranno dotati di pompe di calore per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo. Le soluzioni adottate, insieme a serramenti ad alte prestazioni e impianti di ultima generazione, consentiranno di raggiungere la classe energetica A, con benefici concreti in termini di comfort e riduzione dei consumi.
Per quanto riguarda il ritorno dei residenti che abitavano San Domenico prima dell’avvio dei lavori, il Comune è già al lavoro con Ater per definire modalità e tempi di assegnazione. La priorità sarà data alle famiglie storiche del quartiere, seguite poi dalle graduatorie ordinarie.
Le prime rientranze sono previste tra l’autunno 2026 e l’inizio del 2027, segnando l’avvio di una nuova fase di vita per l’intera zona.