«Ciao Meris. Grande papà e lavoratore»: il trattore, la chiamata ai soccorsi e la tragedia
La comunità di San Cassiano ricorda Meris Corazza, agricoltore e figura nota del paese, morto ieri in un tragico incidente.
BRUGNERA (PN) – La comunità di San Cassiano piange la scomparsa di Meris Corazza, 55 anni, agricoltore e operaio della Friul Intagli, morto ieri pomeriggio schiacciato dal trattore mentre lavorava. L’uomo era molto conosciuto nel territorio per il suo impegno nel lavoro e per la partecipazione alla vita sociale della comunità. LEGGI QUI: 55enne friulano muore schiacciato da un mezzo agricolo: chi è la vittima
L’eredità di una vita dedicata al lavoro
Meris Corazza gestiva l’attività agricola insieme ai figli e la sua presenza era un punto di riferimento per chi frequentava l’azienda e il paese. La sua figura era nota anche nell’ambito delle iniziative locali, come la Pro Loco Festa del Vino di San Cassiano, che ha voluto ricordarlo con un messaggio di cordoglio rivolto ai figli e alla moglie: "La Pro Loco Festa del Vino San Cassiano desidera esprimere le sue piú sentite condoglianze a tutta la famiglia Corazza, ed in particolare ad Alex e Luca, per l'improvvisa e prematura perdita del papà Meris. Un forte abbraccio da parte di tutti noi in un momento cosí difficile. Forza ragazzi!
Messaggi di cordoglio e ricordi
Numerosi cittadini, amici e realtà locali hanno espresso vicinanza alla famiglia, sottolineando la generosità e l’impegno di Corazza, tanto sul lavoro quanto nelle attività sociali. Tanti messaggi arrivati come: "Ciao Meris" e il ricordo di un grande padre e lavoratore. LEGGI ANCHE: Tragedia in Friuli: muore a 55 anni schiacciato da un rullo
Indagini e ricostruzione dell’incidente
Le autorità, compresi i carabinieri e gli ispettori dello Spisal, stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente avvenuto nella proprietà di via San Michele 18.
Le dichiarazioni di ANMIL
"L'ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e invalidi del lavoro) esprime profondo cordoglio alla famiglia del lavoratore di 55 anni rimasto vittima del tragico incidente sul lavoro a Brugnera e si mette a sua completa disposizione.
Sull’accaduto interviene il presidente Claudio Fornasieri dell’Anmil di Pordenone, che sottolinea un aspetto critico della sicurezza nelle campagne. “Siamo di fronte all’ennesimo incidente che vede coinvolto un lavoratore over 50. Purtroppo, gli incidenti riguardano sempre più spesso l’attività agricola. Chi opera da una vita in questo settore, in particolare, ma non solo, è abituato a svolgere mansioni complesse con una naturalezza che purtroppo scivola nell’eccessiva confidenza. Il vero nemico, in questi casi, è la mancanza di percezione del pericolo. Ci scontriamo quotidianamente con l’idea che ‘si è sempre fatto così’ o che l’esperienza possa sostituire le procedure di sicurezza. Ma la sicurezza non è un optional basato sull’anzianità di servizio, è un diritto e un dovere che non deve mai venire meno. Come Anmil ci battiamo incessantemente affinché ogni lavoratore, comprenda che il pericolo è reale e che l’abitudine non deve mai abbassare la guardia”.
L’Anmil ribadisce l’urgenza di investire non solo in macchinari sicuri, ma soprattutto nella formazione culturale e tecnica del lavoratore. La percezione del rischio è il primo dispositivo di protezione individuale, senza di questa, anche la tecnologia più avanzata può diventare pericolosa.
“Non ci stancheremo di portare la nostra testimonianza nelle scuole e nelle aziende del territorio, affinché il sacrificio dell’ennesimo lavoratore non resti solo un numero in una triste statistica, ma diventi la spinta per un cambiamento reale”, ha chiosato Fornasieri.