Ricerche allargate in Friuli per Sonia Bottacchiari e i figli: trovata una lettera nella casa del padre

Il documento, consegnato ai carabinieri, apre un nuovo fronte nel caso della donna scomparsa dal 20 aprile con due ragazzi e quattro cani.

12 maggio 2026 01:27
Ricerche allargate in Friuli per Sonia Bottacchiari e i figli: trovata una lettera nella casa del padre -
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Le ricerche in Friuli verranno estese di altri 20 chilometri nel tentativo di trovare un elemento utile sul caso di Sonia Bottacchiari, la 49enne sparita dal 20 aprile insieme ai due figli adolescenti e a quattro cani. Nelle stesse ore è emerso anche il ritrovamento di una lettera attribuita alla donna, ora all’attenzione degli investigatori.

La decisione di ampliare il perimetro delle verifiche è stata presa dal prefetto di Udine, Domenico Lione, al termine di un incontro con forze dell’ordine e soccorritori. Il coordinamento operativo resta ai Vigili del Fuoco, mentre i carabinieri proseguono il lavoro investigativo in raccordo con la Procura di Piacenza.

Un nuovo elemento nella casa del padre

Il documento sarebbe stato trovato nell’abitazione del padre di Sonia Bottacchiari. A rinvenirlo, secondo quanto riferito, è stato l’inviato di Sky TG24 Flavio Isernia mentre si trovava nell’abitazione con l’uomo. La segnalazione ai carabinieri è stata immediata.

La lettera sarebbe stata scritta prima dell’allontanamento e destinata proprio al padre. Dal contenuto, per quanto emerso finora, si ricaverebbe un quadro di forte disagio personale. I dettagli del testo non sono stati resi pubblici, ma il documento viene considerato un tassello importante per comprendere il contesto dei giorni precedenti alla scomparsa.

Il nodo dei telefoni spenti insieme

Tra i punti che continuano a essere esaminati c’è anche quello dei cellulari. La famiglia avrebbe avuto a disposizione almeno quattro smartphone: ai dispositivi personali si aggiungerebbe anche quello usato dalla donna per la collaborazione con un caseificio.

Secondo gli elementi raccolti, i quattro telefoni sarebbero stati disattivati nello stesso momento. Un particolare che gli investigatori valutano con attenzione, perché potrebbe indicare una scelta precisa e non casuale. Anche da questo passaggio si prova a ricostruire gli ultimi movimenti della donna e dei ragazzi.

Una vicenda che resta aperta su più piani

Il caso continua dunque a svilupparsi su due binari: da una parte l’attività sul territorio friulano, dall’altra l’analisi di testimonianze, spostamenti e materiali già acquisiti. L’assenza di contatti dalla giornata del 20 aprile rende il quadro ancora difficile da definire.

Per il Friuli, dove da giorni si concentrano uomini e mezzi nelle ricerche, l’allargamento dell’area da controllare segna una nuova fase dell’intervento. La lettera comparsa nella casa del padre potrebbe aiutare a leggere meglio lo stato d’animo della 49enne prima della scomparsa, ma molte domande restano ancora senza risposta.

Le prossime ore saranno decisive soprattutto per capire se dall’estensione delle verifiche e dagli accertamenti tecnici possano emergere tracce concrete, utili a riportare Sonia Bottacchiari, i suoi figli e i quattro cani al centro di un quadro finalmente più chiaro.

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