Ricerca e medicina di precisione, a Udine arriva un maxi progetto Ue da 4,5 milioni

L’Università di Udine guiderà per quattro anni Int2Act: rete internazionale con 25 partner, 15 dottorati finanziati e ricadute attese anche sul futuro Campus Biomedico.

18 maggio 2026 16:37
Ricerca e medicina di precisione, a Udine arriva un maxi progetto Ue da 4,5 milioni -
Condividi

Per l’Università di Udine si apre una partita europea di primo piano nel campo delle biotecnologie applicate alla salute. L’ateneo friulano coordinerà infatti Int2Act, programma di ricerca sostenuto con 4,5 milioni di euro dall’Unione europea e destinato a lavorare su nuove soluzioni per diagnosi e trattamenti avanzati.

La regia scientifica sarà affidata al Dipartimento di Medicina, con Carlo Vascotto, docente di Biologia molecolare, nel ruolo di coordinatore. La durata prevista è di quattro anni e il progetto mette al centro strumenti basati sugli acidi nucleici, ambito considerato strategico per l’evoluzione della medicina di precisione.

Perché il risultato conta per Udine

Il dato più rilevante, per il territorio, è il peso del riconoscimento ottenuto. Int2Act rientra infatti tra i primi sette progetti selezionati nel settore Scienze della vita all’interno del programma Marie Sklodowska-Curie – Doctoral action, su 35 ammessi complessivamente.

Per Udine significa consolidare un ruolo visibile in una rete scientifica internazionale e rafforzare il profilo del Dipartimento di Medicina in una fase di crescita che guarda anche alle future infrastrutture universitarie cittadine.

Le tecnologie su cui si concentrerà la ricerca

Il lavoro scientifico riguarderà Dna e Rna, molecole essenziali per la trasmissione e l’espressione dell’informazione genetica, oggi sempre più utilizzate anche fuori dall’ambito strettamente teorico, come base per strumenti diagnostici e approcci terapeutici.

Secondo quanto comunicato dall’Università di Udine, le possibili applicazioni toccano settori molto diversi: dall’immunoterapia contro i tumori all’individuazione delle infezioni, fino agli studi su patologie rare. L’obiettivo generale è migliorare sensibilità, precisione e affidabilità delle tecnologie oggi disponibili.

Tra i traguardi indicati ci sono una diagnosi più precoce delle malattie, un’analisi genetica più efficace e trattamenti capaci di offrire risultati migliori rispetto agli standard attuali.

Una rete internazionale tra atenei, ricerca e imprese

Il progetto, il cui titolo esteso è Innovative nucleic acids technologies for analysis, detection and treatment, coinvolge 25 partner distribuiti in più Paesi. Fanno parte della rete soggetti con sede in Italia, Spagna, Polonia, Regno Unito, Irlanda, Germania, Israele, Svizzera, Stati Uniti e Cina.

La composizione del partenariato evidenzia anche il carattere applicativo dell’iniziativa: sono coinvolte dodici università, quattro enti di ricerca, otto aziende e una realtà non profit. Un assetto che punta a mettere in relazione laboratorio, formazione avanzata e trasferimento tecnologico.

Dottorati finanziati e ricadute sul Campus Biomedico

Accanto all’attività scientifica, Int2Act prevede un capitolo importante dedicato ai giovani ricercatori. Sono state annunciate 15 posizioni di dottorato interamente finanziate, inserite in un percorso internazionale costruito tra università e mondo industriale.

Per Carlo Vascotto il progetto rappresenta “una iniziativa all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie sempre più centrali nella medicina di precisione” e offrirà anche l’occasione di formare nuovi specialisti nello studio e nell’impiego terapeutico degli acidi nucleici.

Il direttore del Dipartimento di Medicina, Gianluca Tell, collega invece l’iniziativa alla crescita dell’ateneo e del nuovo Campus Biomedico di piazzale Kolbe, in fase di realizzazione. In quel polo, destinato ad accogliere oltre 2000 studenti tra Medicina, Biotecnologie e corsi dell’area sanitaria, l’università punta a sviluppare attività avanzate nella medicina molecolare e personalizzata, integrando ricerca e didattica in modo sempre più stretto.

Segui Prima Friuli