Relazioni più consapevoli: a Pozzuolo il pubblico risponde alla sfida

Successo per la rassegna “Conoscere sé stessi per stare accanto all’altro 2.0”. Secondo appuntamento mercoledì 18 febbraio

16 febbraio 2026 09:42
Relazioni più consapevoli: a Pozzuolo il pubblico risponde alla sfida -
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Vista l’alta partecipazione registrata fin dal primo incontro, cambia sede il secondo appuntamento della rassegna “Conoscere sé stessi per stare accanto all’altro 2.0”, in programma mercoledì 18 febbraio a Pozzuolo del Friuli. L’incontro non si terrà più nella Biblioteca comunale, ma nella sala delle Associazioni, in via delle Scuole 4, per consentire la partecipazione di un pubblico più numeroso.

L’appuntamento, intitolato “Perdonare… conviene!”, inizierà alle 20.30 e affronterà un tema delicato e attuale: il valore del perdono come atto liberante e generativo, capace di migliorare il benessere personale e la qualità delle relazioni. L’iniziativa è gratuita, ma è gradita la prenotazione via mail all’indirizzo [email protected] oppure tramite WhatsApp al numero 339 6106787.

La locandina
La locandina

Il cambio di sede arriva dopo il successo del primo incontro, ospitato mercoledì 28 gennaio nella Biblioteca comunale, che ha visto una sala gremita e un pubblico attento e partecipe. Durante la serata, dedicata all’autostima e al riconoscimento dei condizionamenti personali, i partecipanti hanno riflettuto su come schemi interiori, fragilità e risorse individuali influenzino il modo di stare in relazione.

Guidati dalla psicologa e psicoterapeuta Stefania Del Torre, i presenti hanno ricevuto spunti concreti per accettare sé stessi e affrontare con maggiore consapevolezza il cambiamento, in un percorso che invita a rallentare i ritmi e ad allenare l’ascolto reciproco per costruire relazioni più sane e autentiche.
La rassegna è promossa dall’associazione Famiglie Nuove del Friuli Venezia Giulia odv e rientra nel progetto “Vicinanze: esperienze di prossimità”, pensato per favorire la cura delle relazioni, il dialogo e la coesione sociale all’interno della comunità.

«Tutti desideriamo stare bene con gli altri — sottolinea l’assessore all’Istruzione Greta Rodaro —. A volte però non è semplice: abbiamo bisogno di fermarci e guardarci dentro. Cosa provo? Cosa mi provoca la persona che mi sta di fronte? Quali sono gli schemi che involontariamente si attivano nel rapporto con gli altri?».

Per rispondere a queste domande è nato il percorso, con l’obiettivo di offrire uno spazio di crescita nella conoscenza di sé e favorire un incontro positivo con l’altro, accogliendo ciascuno nella propria diversità e unicità e riscoprendo il valore della reciprocità.

«Lo scopo del percorso è aiutarci a tessere relazioni sane, positive e significative, promuovendo legami sostenibili, rispettosi e generativi, superando la visione dell’individuo isolato e dando spazio alla cura delle relazioni e all’empatia, favorendo il benessere collettivo», aggiunge l’amministratrice.
Le iniziative fanno parte di un progetto più ampio dedicato alla promozione dell’accoglienza, del dialogo e della cultura della pace, elementi fondamentali per costruire ponti e rafforzare la coesione sociale.

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