Regeni, da Moretuzzo un appello dopo la sentenza: «Ora la verità abbia conseguenze»

Il consigliere regionale del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg legge il verdetto di Roma come una svolta e richiama Italia ed Europa alle proprie responsabilità.

29 settembre 2026 17:09
Regeni, da Moretuzzo un appello dopo la sentenza: «Ora la verità abbia conseguenze» -
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La decisione della Corte d’Assise di Roma sul caso di Giulio Regeni riporta al centro anche in Friuli Venezia Giulia una vicenda che continua a interrogare istituzioni e opinione pubblica. Nelle ore successive al verdetto, Massimo Moretuzzo ha chiesto che quanto emerso in sede giudiziaria non resti confinato nelle aule del tribunale.

Per il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, il pronunciamento dei giudici rappresenta un passaggio destinato a lasciare un segno preciso nella ricostruzione dei fatti che riguardano il ricercatore friulano. Il senso delle sue parole è netto: dopo anni di silenzi e ostacoli, si consolida un riferimento che non può essere accantonato.

Il richiamo alle istituzioni dopo il verdetto

Moretuzzo collega la sentenza a una responsabilità politica più ampia. Nelle dichiarazioni diffuse il 29 settembre, sostiene che l’esito del processo debba produrre effetti concreti, chiamando in causa il ruolo delle istituzioni italiane ed europee.

Secondo il consigliere regionale, la solidità delle democrazie si misura anche da come reagiscono quando entrano in gioco diritti umani, libertà fondamentali e giustizia. Per questo, il verdetto di Roma non viene letto come un punto d’arrivo formale, ma come un passaggio che impone una presa di posizione chiara.

Il significato per il Friuli Venezia Giulia

La vicenda di Giulio Regeni mantiene per il territorio un valore particolare, non solo per le sue origini friulane ma anche per ciò che rappresenta sul piano civile. Nelle parole di Moretuzzo, il suo nome richiama temi che vanno oltre il singolo caso: la libertà della ricerca, il peso della conoscenza e il diritto di cercare i fatti e raccontarli.

È in questa cornice che il consigliere regionale sottolinea come la storia di Regeni non riguardi esclusivamente i familiari o la comunità da cui proviene. Il caso, osserva, tocca l’intera collettività perché mette in discussione principi che interessano tutti.

Il riconoscimento alla famiglia Regeni

Nell’intervento successivo alla sentenza, Moretuzzo attribuisce un valore decisivo anche alla determinazione con cui la famiglia ha continuato in questi anni a chiedere verità e giustizia. Una costanza che, nella sua lettura, ha contribuito a impedire che la vicenda scivolasse nell’indifferenza.

Allo stesso tempo, precisa che il verdetto non cancella il dolore né risolve ogni interrogativo ancora aperto. Resta però, a suo giudizio, un elemento destinato a pesare nella storia giudiziaria del caso e a segnare un punto fermo sulla verità.

Da qui la richiesta finale: non fermarsi al valore simbolico della sentenza, ma tradurre quel passaggio in scelte coerenti da parte della politica e delle istituzioni, in Italia e in Europa.

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