«Hai professori di sinistra?»: dal Friuli alla bufera in tutta Italia, cosa sta succedendo

Questionario di Azione Studentesca nelle scuole scatena polemiche politiche su presunta politicizzazione degli insegnanti.

29 gennaio 2026 10:14
«Hai professori di sinistra?»: dal Friuli alla bufera in tutta Italia, cosa sta succedendo -
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PORDENONE - A Pordenone, un questionario rivolto agli studenti ha suscitato polemiche per le domande rivolte alla possibile politicizzazione dei docenti. La proposta, promossa da Azione Studentesca, movimento giovanile vicino a Fratelli d’Italia, è stata affissa con manifesti su alcune scuole e poi rimossa dopo le segnalazioni di insegnanti e sindacati.

La struttura del questionario

Il modulo chiedeva agli studenti di indicare se fossero presenti professori di sinistra che farebbero propaganda politica durante le lezioni. Venivano raccolti dati generali come scuola, città e classe, e richieste descrizioni di eventuali episodi, senza indicare nomi specifici ma con risposte aperte che potevano rendere identificabili i docenti.

Diffusione nazionale

Secondo le ricostruzioni, manifesti simili sono comparsi anche in altre città italiane, tra cui Cuneo, Alba, Palermo e Prato, con riferimenti ad alcune scuole coinvolte in lezioni su temi come l’antifascismo.

Reazioni nelle scuole

In diversi istituti, i manifesti sono stati rimossi da dirigenti o docenti, ritenuti uno strumento potenzialmente intimidatorio. Sindacati e associazioni di categoria hanno espresso preoccupazione per possibili forme di schedatura politica, sottolineando il rispetto della libertà di insegnamento tutelata dalla Costituzione.

Scontro politico

L’iniziativa ha acceso il dibattito politico. Il Partito Democratico e alcuni gruppi della sinistra hanno denunciato il rischio di liste di proscrizione ideologica, mentre Fratelli d’Italia ha difeso l’autonomia di Azione Studentesca e ridimensionato il caso, evidenziando l’obiettivo dichiarato di monitorare la distinzione tra didattica e militanza politica.

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