Dall'appello a Nordest24 alla notizia che tutti speravano: «La mia Queen è stata ritrovata»
Queen ritrovata dopo 98 giorni di scomparsa: decisivi fototrappole, appostamenti e una cattura finale in pieno giorno.
UDINE – Una scomparsa improvvisa, senza spiegazioni apparenti, e quasi cento giorni di attesa prima del lieto fine. È la storia di Queen, una cagnolina sparita il 4 dicembre in circostanze rimaste ancora oggi difficili da chiarire: il giardino era completamente recintato, il cancello chiuso, eppure in appena mezz’ora all’esterno dell’abitazione non c’era già più traccia di lei. GUARDA QUI L'INTERVISTA DI NORDEST24: Cagnolina di razza rapita nel giardino di casa: l'appello disperato di Nadia
Quella mattina Nadia, come faceva abitualmente da tre anni, aveva lasciato uscire Queen per i bisogni quotidiani. Quando è tornata a controllare, però, la cagnolina era scomparsa nel nulla. In pochi minuti sono iniziati i primi controlli nelle aree vicine, con la famiglia travolta da incredulità e preoccupazione.
L'appello lanciato
L’allarme è partito immediatamente anche sui social, mentre amici e conoscenti si sono mobilitati per dare supporto concreto alle ricerche. Tra questi Lucia, amica storica di Nadia, che ha subito chiesto aiuto per organizzare gli appelli pubblici e predisporre volantini da distribuire nella zona. Nel frattempo sono stati chiamati anche i cani molecolari, entrati in azione già il giorno successivo: il loro lavoro, però, non ha evidenziato tracce della cagnolina oltre il perimetro del giardino.
Le prime settimane senza risposte
Con il passare dei giorni il silenzio è diventato sempre più pesante. I volantini sono comparsi ovunque, mentre online la mobilitazione cresceva rapidamente fino a richiamare l’attenzione di diversi mezzi di informazione. Il caso è stato rilanciato dal sito “Amore a quattro zampe”, dal quotidiano “Il Gazzettino”, da noi di “Nordest 24”, e persino la Rai, attraverso “La Vita in Diretta”, aveva mostrato interesse per un possibile servizio poi non realizzato.
A ridosso del Natale, dopo circa quindici giorni dalla sparizione, è arrivata la prima segnalazione importante: qualcuno aveva riferito di aver visto una cagnolina mangiare crocchette lasciate ai gatti dentro un capannone agricolo poco distante dall’abitazione. In quel punto è stata posizionata una fototrappola, lasciata attiva per quasi un mese. Nessuna immagine utile, nessun passaggio registrato. Il tempo continuava a trascorrere senza risultati: nessun avvistamento certo, nessuna conferma, nessun elemento utile.
Un avvistamento vicino al Tagliamento
Il 2 febbraio, dopo quasi due mesi, una nuova telefonata ha riacceso le speranze. Elvis, persona ritenuta affidabile, ha riferito di aver notato un corgi nei pressi del Tagliamento: appena visto, l’animale si era allontanato rapidamente. I proprietari, insieme a Lucia, hanno cercato di approfondire quella pista, ma senza sviluppi. In quell’area, infatti, risultava presente anche un ragazzo solito passeggiare con alcuni corgi liberi, circostanza che ha creato ulteriore incertezza.
A fine febbraio un altro episodio: Nadia e suo marito, durante uno dei tanti sopralluoghi autonomi, hanno intravisto ancora un corgi fuggire appena avvicinato. Il sospetto che potesse trattarsi di Queen è rimasto però senza conferme, anche a causa della stanchezza accumulata in mesi di ricerche continue.
La svolta dopo 91 giorni
Il 5 marzo, al novantunesimo giorno dalla scomparsa, la situazione cambia radicalmente. Nadia torna a segnalare un nuovo avvistamento: qualcuno aveva visto la cagnolina aggirarsi sempre negli stessi campi. Poco dopo, due ulteriori messaggi arrivati tramite Facebook hanno rafforzato la possibilità che Queen fosse davvero ancora in quella zona. Una conoscente riferisce di averla notata più volte attraversare la propria proprietà, mentre una giovane donna racconta di vederla frequentemente durante la sera vicino alla sua azienda agricola.
A quel punto si decide di intervenire direttamente sul posto con una rete di fototrappole distribuite nelle aree indicate, senza utilizzare cibo aggiuntivo per evitare interferenze con numerosi gatti presenti e con due piccoli cani liberi nell’azienda agricola.
Le immagini decisive nella notte
La mattina del 7 marzo arriva finalmente il primo riscontro decisivo. Rivedendo i video registrati, compare chiaramente un corgi che durante la notte mangia il pastone delle galline da un secchio. Ci sono particolari che attirano subito l’attenzione: al collo l’animale porta una corda sfilacciata, dettaglio inatteso perché Queen al momento della sparizione non aveva alcun collare; inoltre è femmina e presenta la coda lunga, proprio come la cagnolina cercata da mesi. Le immagini sono in bianco e nero e non consentono di distinguere con precisione il mantello, ma gli elementi raccolti bastano per avviare la fase successiva: viene predisposta una gabbia di cattura.
Tre notti di appostamenti e tentativi falliti
Le fototrappole restano attive e confermano che il cane torna esclusivamente nelle ore notturne. Si decide allora di tentare il recupero direttamente durante la notte, con l’aiuto di Laura, Adriana e Lucia. Il primo appostamento però non porta risultati: la cagnolina non compare al punto cibo dove era stata collocata la gabbia. Il gruppo resta in auto fino all’alba, ma il crescente movimento nell’azienda agricola rende impossibile proseguire.
Anche il secondo tentativo fallisce completamente. Il giorno successivo emerge però un elemento decisivo: mentre tutti erano impegnati a sorvegliare la gabbia, Queen aveva mangiato in una proprietà distante circa 400 metri, attratta da una ciotola per gatti lasciata accidentalmente all’esterno.
La strategia modificata
Per la terza notte vengono sistemate due gabbie a comando remoto, una nella proprietà privata dove era comparsa la ciotola e una nell’azienda agricola abituale. Due automobili, cinque persone, fototrappole a distanza e telecomandi pronti per l’attivazione.
Anche questa volta, però, nessuna cattura. Dopo oltre 18 ore complessive di appostamento in tre notti consecutive, la fatica e la delusione iniziano a pesare enormemente.
La cattura in pieno giorno
La mattina seguente, giovedì 12 marzo, arriva il momento inatteso. Queen si presenta più volte in pieno giorno proprio nella proprietà dove era presente il cibo per gatti, immortalata ancora una volta dalle fototrappole.
È evidente che ha fame e il comportamento lascia intuire una finestra favorevole. La scelta è immediata: abbandonare il piano notturno e intervenire subito.Dopo il lavoro, il gruppo torna sul posto e prepara un nuovo appostamento. Passa meno di un’ora quando la cagnolina compare di nuovo: si avvicina, annusa, entra nella gabbia, mangia. Poi il rumore atteso da mesi: click. Queen è finalmente al sicuro.
Il riconoscimento e il ritorno a casa
Resta solo un ultimo dubbio: è davvero lei? La risposta arriva pochi minuti dopo, quando Nadia e suo marito raggiungono la gabbia. Alla vista dei proprietari, Queen inizia immediatamente a piangere, cancellando ogni incertezza. L’emozione travolge tutti i presenti. Dopo il controllo del microchip, la cagnolina viene riportata a casa.
Il mistero resta aperto
Rimane senza risposta ciò che è accaduto la mattina del 4 dicembre: come sia uscita da un giardino chiuso, chi le abbia messo quella corda al collo, se qualcuno l’abbia trattenuta o se sia riuscita a scappare autonomamente. L’unica certezza è il finale: dopo 98 giorni Queen è tornata dalla sua famiglia, sana e salva.
Una rete di aiuti decisiva
Il risultato è stato possibile grazie a una lunga catena di collaborazione: chi ha partecipato alle ricerche, chi ha condiviso gli appelli, chi ha aperto le proprie proprietà private permettendo controlli continui giorno e notte. Un ringraziamento speciale va ai proprietari dell’azienda agricola e alla signora che ospitava i gatti, sempre disponibili nonostante giorni di continui accessi e monitoraggi.
Fondamentale anche il contributo di Laura e Adriana, presenti durante i tentativi di cattura notturni, e soprattutto quello di Nadia e Moreno, che non hanno mai smesso di cercare nonostante mesi di stanchezza fisica e psicologica.
Un ruolo centrale lo ha avuto anche Lucia, presenza costante in ogni fase, capace di sostenere l’amica nei momenti più difficili.