Prepotto, il futuro dell’agroalimentare passa dal ricambio generazionale: il richiamo di Zannier

Nel confronto ospitato a La Viarte, l’assessore regionale ha indicato nei giovani una leva decisiva per tenere vive e solide le imprese del settore.

29 settembre 2026 17:06
Prepotto, il futuro dell’agroalimentare passa dal ricambio generazionale: il richiamo di Zannier -
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Nel Collio friulano il tema non riguarda solo il domani delle aziende, ma anche quello delle comunità che attorno a quelle attività sono cresciute. È da Prepotto, durante un incontro ospitato dall’azienda vitivinicola La Viarte, che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier ha riportato l’attenzione su un passaggio ritenuto decisivo: l’ingresso delle nuove generazioni nelle imprese agroalimentari.

Il messaggio emerso dal confronto è netto: senza un ricambio capace di coinvolgere i giovani, molte realtà produttive rischiano di perdere slancio, continuità e in alcuni casi la stessa possibilità di restare sul mercato. Un nodo che in Friuli Venezia Giulia tocca da vicino anche comparti di forte peso economico, a partire dalla viticoltura.

Un tema che riguarda aziende e territorio

L’appuntamento, dal titolo “Dalle nuove generazioni la creazione del valore del futuro”, ha affrontato la questione andando oltre la sola dimensione imprenditoriale. Al centro del dibattito sono entrati infatti il legame con la terra, la trasmissione delle competenze, il valore delle produzioni e il rapporto che ogni impresa costruisce con il territorio in cui opera.

Secondo Zannier, la capacità di offrire prospettive concrete ai più giovani sarà determinante per mantenere vitali le aziende nei prossimi anni. L’assessore ha collegato questo aspetto non solo alla competitività, ma anche alla possibilità di garantire una presenza stabile delle imprese dentro il tessuto sociale locale.

Le voci raccolte a La Viarte

All’incontro hanno portato la loro esperienza tre imprenditori con percorsi diversi ma accomunati da una visione che unisce impresa e identità dei luoghi: Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso e fondatore de La Viarte; Plinio Vanini, presidente di Autotorino e fondatore di “Agri relais La Fiorida”; Moreno Barel, fondatore de “Il Mercante d’Olio”.

Zannier: senza giovani le imprese agroalimentari rischiano di sparire

I loro interventi hanno proposto un modello che non si ferma alla produzione in senso stretto, ma punta a generare cultura d’impresa, appartenenza e prospettiva. Presente anche il sindaco di Prepotto Maria Clara Forti.

Il valore sociale delle imprese

Nelle conclusioni, Zannier ha insistito su un punto: oggi fare impresa significa saper tenere insieme risultati economici e altri fattori altrettanto importanti, come la funzione sociale, la capacità di creare legami e il contributo alla vita della comunità. In questa direzione, le nuove generazioni possono portare un apporto ulteriore in termini di iniziativa, mentalità e visione.

Il ricambio generazionale, nella lettura emersa a Prepotto, non è quindi un tema settoriale o riservato agli addetti ai lavori. Riguarda invece la tenuta complessiva del sistema agroalimentare regionale e la sua capacità di restare radicato nei territori.

Da qui anche la riflessione finale: quando un’azienda chiude, non si perde soltanto una produzione. Viene meno un presidio riconoscibile, una parte dell’economia locale e spesso anche un pezzo della storia condivisa di una comunità.

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