Portogruaro, riconoscimento della Repubblica al chirurgo Luigino Turchetto

L’onorificenza è stata consegnata a Venezia. Il medico, tornato da maggio in ULSS4, è di nuovo operativo nell’ospedale di Portogruaro.

02 giugno 2026 12:24
Portogruaro, riconoscimento della Repubblica al chirurgo Luigino Turchetto -
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Per l’area di confine tra Veneto orientale e Friuli occidentale è una notizia che riguarda da vicino molti pazienti: il chirurgo ortopedico Luigino Turchetto, oggi nuovamente in servizio a Portogruaro, ha ricevuto a Venezia l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana.

La cerimonia si è svolta ieri in Prefettura e ha messo in evidenza il percorso professionale di uno specialista che, nel tempo, è diventato un riferimento nell’ortopedia, in particolare negli interventi conservativi dell’anca.

Il riconoscimento assume un significato particolare anche per il territorio che guarda a Portogruaro come presidio sanitario vicino e importante, soprattutto per chi vive nell’area friulana occidentale e si muove abitualmente lungo l’asse sanitario tra le due regioni.

Un nome conosciuto nell’ortopedia del territorio

Turchetto è rientrato da maggio 2026 in ULSS4 e opera all’ospedale di Portogruaro. Il suo ritorno coincide con una fase in cui la struttura continua a essere indicata tra i pochi centri italiani in grado di proporre, in casi selezionati, interventi sull’anca finalizzati a evitare l’impianto di una protesi.

Nel suo curriculum pesa anche il precedente incarico di capo dipartimento delle ortopedie del Veneto orientale, elemento che ha contribuito a consolidarne il profilo professionale e il legame con questo bacino sanitario.

La specializzazione sull’anca e la formazione internazionale

Uno degli aspetti che più hanno segnato la sua attività è la chirurgia conservativa dell’anca. In Italia sono pochi i medici che praticano questa tecnica, sviluppata dal professor Reinhold Ganz, del quale Turchetto è stato allievo diretto.

La sua formazione parte dall’Università di Padova, dove si è laureato con lode nel 1986, per poi completare la specializzazione nel 1991. A questo si aggiungono esperienze maturate all’estero, tra Stati Uniti, Austria e Svizzera, in alcune delle realtà ortopediche più rilevanti.

Proprio questo percorso ha contribuito negli anni a rafforzare il profilo dell’ospedale di Portogruaro, considerato tra i primi in Italia ad aver sviluppato questo tipo di approccio chirurgico e ancora oggi tra i pochi a offrirlo.

La cerimonia e i commenti istituzionali

Alla consegna dell’onorificenza erano presenti anche il direttore generale dell’ULSS4 Carlo Bramezza, il prefetto di Venezia Darco Pellos e la sindaca di Musile di Piave Silvia Susanna.

Bramezza ha sottolineato il peso del contributo dato da Turchetto alla crescita dell’azienda sanitaria in un settore altamente specialistico, rimarcando anche l’importanza del suo rientro per i pazienti e per il lavoro dell’equipe.

La sindaca Susanna ha ricordato invece che il medico era già stato premiato in consiglio comunale dalla sua amministrazione, definendo l’onorificenza un motivo di soddisfazione per la comunità di Musile di Piave.

Il riconoscimento arrivato da Venezia si inserisce dunque in una fase di piena attività per il chirurgo ortopedico, tornato a operare a Portogruaro in una struttura che resta un punto di riferimento sanitario seguito con attenzione anche da molte famiglie friulane.

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