Portimão incorona Tara Dragaš: il Friuli festeggia due ori e un bronzo
La ginnasta dell’ASU e delle Fiamme Oro chiude la tappa portoghese della World Challenge Cup con successi a palla e nastro e il terzo posto generale.
Il nome di Tara Dragaš torna a spingere il Friuli ai vertici della ginnastica ritmica internazionale. Nella prova di World Challenge Cup andata in scena a Portimão, in Portogallo, l’atleta cresciuta nell’Associazione Sportiva Udinese ha firmato un bilancio di grande peso: due primi posti nelle finali di specialità e un terzo gradino del podio nell’all around.
Per la ginnasta friulana, che gareggia anche con le Fiamme Oro, la trasferta portoghese si chiude quindi con tre medaglie complessive e con indicazioni molto positive in vista dei prossimi appuntamenti della stagione azzurra.
Un weekend che porta Udine sul podio internazionale
Il risultato più completo è arrivato nel concorso generale, dove Dragaš ha totalizzato 110.850 punti, chiudendo al terzo posto. Un piazzamento costruito attraverso esercizi di alto profilo in più specialità, con una prova complessivamente solida che l’ha mantenuta stabilmente nelle posizioni di vertice.
Accanto al bronzo dell’all around, sono arrivati i due squilli più prestigiosi del fine settimana. Nelle finali, infatti, l’atleta friulana ha saputo alzare ancora il livello, trasformando la buona gara di qualificazione in due medaglie d’oro.
La palla apre la festa azzurra
Nella finale alla palla, Dragaš ha chiuso con 29.600 punti, punteggio che le ha consegnato il primo posto. Alle sue spalle l’altra azzurra Sofia Raffaeli, per una doppietta italiana che ha dato ulteriore valore alla prova della ginnasta udinese.
La classifica della specialità è stata completata da Vera Tugolukova. Per Dragaš si tratta di un’affermazione che conferma qualità tecniche e maturità competitiva, emerse con chiarezza in una pedana di livello internazionale.
Il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta, ha sottolineato il peso del risultato ottenuto in Portogallo, parlando di un motivo di orgoglio per tutta la società e di una conferma del percorso tecnico costruito negli anni attorno alla sezione ritmica.
Quasi trenta punti al nastro
Il secondo oro è arrivato al nastro, dove la friulana ha sfiorato quota 30 con un 29.950 che racconta bene il valore dell’esercizio presentato. Sul podio, insieme a lei, Vera Tugolukova e Alina Harnasko.
Già durante il concorso generale il nastro aveva rappresentato uno degli attrezzi più convincenti della sua gara, con la seconda valutazione complessiva della prova, alle spalle di Darja Varfolomeev. In finale, però, Dragaš è riuscita a fare un ulteriore passo avanti, conquistando il successo.
L’allenatrice Špela Dragaš ha evidenziato i progressi mostrati dall’atleta gara dopo gara, spiegando che a Portimão, a eccezione di un errore al cerchio nell’all around e di un’imprecisione nella finale alle clavette, gli esercizi sono stati portati in pedana ad altissimo livello. Ha inoltre rimarcato il valore tecnico dei punteggi ottenuti a palla e nastro, indicando in questi risultati una conferma della crescita in corso.
Il quadro completo della tappa portoghese
Nel fine settimana lusitano c’è stato spazio anche per la finale alle clavette, chiusa al quarto posto con 28.050 punti. Un piazzamento che non cambia il segno molto positivo della trasferta, soprattutto alla luce della continuità mostrata da Dragaš nelle diverse fasi della competizione.
Per l’ASU, questi risultati rappresentano un passaggio importante nel lavoro sviluppato dalla sezione ritmica e dall’Accademia di Alta Specializzazione. Il fatto che una ginnasta formata a Udine riesca a imporsi in una tappa di World Challenge Cup rafforza anche il peso del movimento friulano nel panorama nazionale.
Archiviata la prova di Portimão, il calendario internazionale proseguirà con i Campionati Europei di Varna. Dopo un avvio così, il cammino stagionale di Tara Dragaš si apre con aspettative ancora più alte e con il Friuli pronto a seguirla da vicino.