Verso il 2027 anno speciale: Pordenonelegge prepara l’edizione della Capitale della Cultura

Il vicegovernatore Anzil incontra la Fondazione Pordenonelegge: focus su edizioni 2026 e 2027 e ruolo europeo del Festival.

19 febbraio 2026 14:31
Verso il 2027 anno speciale: Pordenonelegge prepara l’edizione della Capitale della Cultura -
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PORDENONE – La cultura come ponte, mai come barriera. È questo il messaggio rilanciato dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil durante l’incontro con il Comitato strategico della Fondazione Pordenonelegge, presieduto da Michelangelo Agrusti.

Al centro del confronto, lo stato di avanzamento della 27ª edizione di Pordenonelegge, in programma a settembre 2026, e le prospettive già tracciate per il 2027, anno in cui la città vivrà un passaggio storico.

Nel suo intervento, Anzil ha espresso apprezzamento per la capacità del Festival di interpretare con lucidità il tema dei confini, elemento cardine dell’identità regionale. Per il Friuli Venezia Giulia, il confine non rappresenta chiusura ma spazio di incontro tra culture, terreno fertile per la libertà e la contaminazione di idee.

Un’impostazione che il Festival continua a incarnare, mantenendo la definizione di “Festa del libro e della libertà” e collocandosi idealmente “sull’uscio della storia”, con uno sguardo attento ai mutamenti geopolitici e culturali del panorama internazionale.

Durante la riunione è stato fatto il punto sull’organizzazione dell’edizione 2026, che confermerà la propria vocazione a leggere i grandi temi dell’attualità globale, rafforzando il dialogo europeo e il confronto tra identità differenti.

L’obiettivo è consolidare il ruolo della manifestazione come laboratorio culturale permanente, capace di attrarre autori, intellettuali e pubblico da tutta Europa.

2027 anno chiave per pordenone

Particolare attenzione è stata riservata anche ai progetti in fase di sviluppo per il 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura 2027.

Un’occasione strategica per valorizzare ulteriormente l’esperienza maturata dal Festival e rafforzare il posizionamento del territorio come hub culturale nel cuore dell’Europa.

Anzil ha ribadito il sostegno convinto della Regione alle iniziative che promuovono una cultura capace di innovare e sorprendere, sottolineando l’importanza di rafforzare la sinergia tra istituzioni, territori e Fondazione.

L’auspicio è che Pordenonelegge possa consolidare un ruolo sempre più strutturato, fino a diventare una vera e propria agenzia culturale al servizio del territorio, contribuendo all’organizzazione di eventi strategici e alla costruzione di un brand culturale condiviso e duraturo.

L’esperienza maturata in questi anni rappresenta, per la Regione, un patrimonio prezioso su cui continuare a investire per il futuro della comunità friulana, nel segno di una cultura che unisce, dialoga e guarda oltre ogni confine

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