Pordenone riempie FMK fino all’ultima sera: il premio 2026 va al documentario "Koki Ciao"

Bilancio molto positivo per il festival di Cinemazero: platee complete, forte partecipazione alle attività collaterali e riconoscimenti assegnati da giuria, giovani e pubblico.

01 agosto 2026 13:42
Pordenone riempie FMK fino all’ultima sera: il premio 2026 va al documentario "Koki Ciao" -
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Le sale piene per quattro sere consecutive sono il dato che più racconta l’edizione 2026 di FMK a Pordenone. Il festival dei cortometraggi di Cinemazero ha chiuso venerdì 31 luglio con un bilancio che parla di partecipazione ampia, non soltanto durante le proiezioni serali ma anche nelle iniziative distribuite lungo l’intera giornata.

Per la città è un segnale netto: la rassegna si conferma tra gli appuntamenti culturali più seguiti dell’estate, capace di attirare pubblico nell’arena UAU! e negli altri spazi del festival, coinvolgendo studenti, famiglie e appassionati di cinema breve.

FMK 2026, a Pordenone vince Koki Ciao: festival sold out nelle quattro serate

Il riconoscimento principale assegnato dalla giuria

Il premio FMK 2026 è stato attribuito a Koki Ciao di Quenton Miller. A decidere sono stati la sceneggiatrice Chiara Tripaldi e i registi Lorenzo Pullega e Paolo Strippoli, componenti della giuria ufficiale chiamata a valutare i lavori in concorso.

Nel motivare la scelta, la giuria ha messo al centro la costruzione del documentario, che rilegge il periodo della dittatura di Tito attraverso il pappagallo Koki, figura insolita ma decisiva nel racconto. Un espediente narrativo che, secondo i giurati, apre una riflessione su memoria, verità e su come la Storia venga tramandata e interpretata.

Accanto al premio principale è arrivata anche una menzione speciale per Zwermen, cortometraggio d’animazione firmato da Tim Frijsinger e Janneke Swinkels.

La scelta degli studenti arrivati da tutta Italia

Un altro verdetto atteso era quello della Giuria Young, composta da studentesse e studenti provenienti da diverse regioni italiane. Il loro premio è andato a Last Shot di Parham Rahimzadeh.

Nella motivazione viene sottolineata la capacità del film di opporsi a un consumo distratto delle immagini, costruendo il racconto attorno a una sola fotografia, custodita fino all’epilogo. La stessa giuria ha voluto assegnare una menzione speciale anche a Scissors di Hannah Alline.

I titoli scelti direttamente dagli spettatori

Come accade abitualmente al festival, anche il pubblico ha espresso le proprie preferenze nelle quattro sezioni in programma. Per l’Animazione il titolo più votato è stato ancora Zwermen, storia di Piet, anziano ospite di una casa di riposo che si trova davanti a una trasformazione inattesa.

Nella sezione Documentari ha raccolto più consensi Il silenzio dei melograni di Clara Baj, ambientato in una cittadina calabrese e centrato sul percorso di una donna che decide di spezzare il silenzio sul tema dell’aborto.

Per l’Horror il pubblico ha premiato Lighèia di Nicolò Ferrara, racconto sospeso tra immaginario fiabesco e tensione, con al centro Peppe, pescatore che nasconde una sirena in uno stabilimento dismesso. In Miscellanea, invece, il riconoscimento è andato a Escena Final di Diego Kompel, lavoro che esplora il confine tra scena teatrale e sfera privata.

Non solo concorso: il festival come spazio cittadino

Il risultato finale di FMK non si misura soltanto con i premi. A fare la differenza, anche in questa edizione, è stata la continuità della presenza del pubblico nelle attività del mattino e del pomeriggio: proiezioni per le scuole, laboratori per i più piccoli, masterclass e incontri con autori e autrici hanno accompagnato le quattro giornate della manifestazione.

È proprio questo formato, aperto e diffuso, ad aver consolidato negli anni il peso del festival nel calendario estivo pordenonese. FMK non resta confinato alla sola dimensione competitiva, ma diventa un luogo di confronto attorno al cinema breve e alla sperimentazione, con una partecipazione che coinvolge fasce di pubblico diverse.

FMK 2026, a Pordenone vince Koki Ciao: festival sold out nelle quattro serate

Si chiude così un’edizione che lascia a Pordenone sale complete, una risposta forte della città e un palmarès distribuito tra giuria ufficiale, giovani giurati e spettatori. Un esito che rafforza la presenza di FMK tra gli eventi culturali più riconoscibili dell’estate friulana.

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