Pordenone, la nuova connessione verso l’A28 entra nella fase operativa

A Palmanova il confronto tra Regione, Comune, Fvg Strade e Autostrade Alto Adriatico: definito il percorso per il collegamento tra area produttiva e casello.

04 giugno 2026 19:31
Pordenone, la nuova connessione verso l’A28 entra nella fase operativa -
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Per la viabilità di Pordenone si apre un passaggio concreto su un dossier atteso da anni: la strada di collegamento tra via Nuova di Corva e l’A28 ha compiuto un nuovo step istituzionale, con un vertice che ha rimesso in fila competenze, obiettivi e prossime tappe.

Il confronto si è svolto oggi, 4 giugno, a Palmanova. Attorno al tavolo c’erano l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, il presidente di Società Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco, l’assessore comunale alla viabilità di Pordenone Lidia Diomede e il presidente di Fvg Strade Simone Bortolotti.

Il progetto riguarda un tassello considerato importante per l’assetto della mobilità nell’area pordenonese: la futura bretella dovrà mettere in relazione la Pordenone-Oderzo, oggi in capo all’Edr di Pordenone, la Sr 251 gestita da Fvg Strade e il sistema autostradale dell’A28 affidato ad Autostrade Alto Adriatico.

Perché l’opera è considerata strategica

Il punto centrale è il collegamento con la zona produttiva della città. L’asse serve infatti un comparto economico rilevante per il Friuli occidentale, a partire dall’area industriale e dal distretto del mobile, che ancora non dispone di uno sbocco diretto verso il casello.

In questa prospettiva, l’intervento viene letto non solo come un’opera locale, ma come un elemento utile a rendere più ordinata la circolazione tra viabilità comunale, rete regionale e traffico autostradale. L’obiettivo è completare un nodo infrastrutturale che oggi presenta una connessione mancante.

Le decisioni emerse dal vertice

Dall’incontro è uscita una sintesi operativa tra i soggetti coinvolti. Il lavoro delle amministrazioni e degli enti interessati, secondo quanto emerso, è servito a chiarire i rispettivi ruoli e a impostare il percorso tecnico-amministrativo che dovrà accompagnare l’intervento nei prossimi mesi.

Un passaggio è già stato compiuto: la Giunta regionale ha approvato il documento delle alternative progettuali. Si tratta del primo atto necessario per dare forma al tracciato e arrivare a una definizione più precisa dell’opera.

Cristina Amirante ha ribadito il valore strategico del collegamento per la rete viaria regionale, sottolineando proprio il peso dell’area produttiva pordenonese e la necessità di un accesso più funzionale verso l’autostrada.

Le prossime tappe del progetto

La progettazione, è stato confermato, può contare su risorse già stanziate dalla Regione. Il passaggio successivo sarà la conclusione del progetto di fattibilità, fase indispensabile per quantificare con precisione il costo complessivo dell’intervento.

Solo dopo questo approfondimento tecnico sarà possibile affrontare il tema della copertura economica generale e avvicinare la bretella alla fase realizzativa. Per Pordenone significa provare a sbloccare una connessione considerata da tempo importante per i movimenti di merci, imprese e traffico locale.

Il confronto di Palmanova, quindi, non chiude il dossier ma gli dà una direzione più definita: quella di un’infrastruttura pensata per cucire meglio la città produttiva con la rete regionale e con l’A28.

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