Pordenone mette alla prova la risposta al sisma: coinvolte tutte le scuole cittadine
Giornata di esercitazione in città con circa 10 mila studenti, Protezione civile, Vigili del fuoco e Croce Rossa nel programma per i 50 anni del terremoto del 1976.
Non una semplice prova scolastica, ma un test esteso alla città per verificare come reagirebbe Pordenone davanti a un evento sismico importante. Nella giornata dedicata a “La memoria che protegge”, migliaia di studenti hanno lasciato le aule seguendo le procedure di emergenza previste nei rispettivi istituti.
L’esercitazione ha interessato l’intero sistema scolastico cittadino, dalle primarie alle superiori, con un numero complessivo di ragazzi coinvolti vicino alle 10 mila unità. Lo scenario ipotizzato era quello di una scossa di magnitudo 5.7, utile a mettere sotto osservazione tempi, organizzazione e coordinamento tra scuole e struttura dei soccorsi.
Per Prima Friuli, il dato più rilevante è il respiro territoriale dell’iniziativa: molte scuole superiori di Pordenone raccolgono infatti studenti provenienti da vari comuni del Friuli occidentale, e per questo la macchina dell’emergenza è stata pensata con una dimensione che supera i soli confini comunali.
Una prova che ha coinvolto l’intera rete dell’emergenza
Il Comune ha attivato il Centro operativo comunale, mentre sul territorio hanno operato circa 75 volontari. Al gruppo comunale di Pordenone si sono affiancati undici gruppi del Pordenonese, chiamati a collaborare in una simulazione costruita per avvicinarsi il più possibile a una situazione reale.
Le operazioni sono partite dagli istituti superiori, alcuni dei quali contano fra 1.300 e 1.500 studenti, e successivamente hanno riguardato anche primarie e secondarie di primo grado. L’obiettivo era verificare il funzionamento delle procedure in contesti diversi per numeri, spazi e organizzazione interna.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso in città per ricordare il terremoto del 1976, ma con un taglio pratico: accanto alla memoria, la scelta è stata quella di trasformare la ricorrenza in occasione di addestramento e sensibilizzazione.
Il ruolo di scuole, studenti e famiglie
Il sindaco Alessandro Basso ha presentato la giornata come un momento concreto dentro il calendario del cinquantesimo anniversario, costruito insieme agli istituti per rafforzare tra i più giovani la consapevolezza sui comportamenti corretti da adottare in caso di sisma.
L’assessore Mattia Tirelli ha richiamato la complessità dell’evacuazione, sottolineando l’utilità della prova per allenare sia la struttura comunale sia il volontariato. L’assessore all’Istruzione Pietro Tropeano ha invece evidenziato il valore delle scuole nel tenere viva la memoria del 1976 e nel trasferire buone pratiche anche all’interno delle famiglie.
A seguire le attività c’era anche l’ingegner Fabio Braccini, coordinatore della Protezione civile di Pordenone. Per ogni plesso è stata predisposta una checklist specifica, pensata per raccogliere elementi utili a valutare l’efficacia delle procedure e a individuare eventuali aspetti da migliorare.
Soccorso tecnico e osservatori da fuori regione
Nello scenario simulato i Vigili del fuoco hanno gestito il soccorso tecnico urgente, comprese le attività di ricerca e recupero di persone disperse, lavorando in raccordo con la Croce Rossa e con gli altri soggetti del sistema di protezione e assistenza.
Il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Pordenone, ingegner Sergio Basile, ha rimarcato l’importanza di esercitazioni di questo tipo sia per i ragazzi, chiamati a partecipare in prima persona alla propria sicurezza, sia per gli istituti, che devono testare e organizzare con precisione i piani di evacuazione.
Alla giornata hanno assistito anche operatori arrivati da Gravina in Puglia, Cagliari e Genova, a conferma dell’interesse suscitato da un’esperienza che mette al centro il lavoro comune tra enti, volontariato e scuola. Il tema del coordinamento resta centrale anche nel raduno interregionale della Protezione civile in corso in Friuli nei giorni del cinquantenario del sisma.
Gli appuntamenti in piazza per il fine settimana
Il programma proseguirà sabato 26 settembre in piazza XX Settembre, con una serie di attività esperienziali dedicate alla prevenzione. La fascia del mattino sarà riservata alle classi delle scuole superiori.
Tra sabato pomeriggio e domenica mattina, invece, le iniziative saranno aperte alla cittadinanza. Sono previste la tenda fumo, percorsi dedicati alla disabilità, una dimostrazione sulla protezione delle opere d’arte in caso di terremoto e un’escape room pensata per avvicinare il pubblico ai temi della sicurezza. Un modo per trasformare il ricordo del 1976 in una pratica condivisa, utile oggi a tutto il territorio friulano.