Pordenone, in biblioteca si chiude il percorso puZZle Generation: incontro finale con Chiara Faggiolani
Dopo mesi di laboratori per adolescenti e appuntamenti per famiglie e operatori, il progetto della Civica arriva all’evento conclusivo del 16 ottobre.
Si avvicina all’ultima tappa a Pordenone il progetto puZZle Generation, il percorso promosso dalla Biblioteca Civica per coinvolgere ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 19 anni in attività legate alla lettura, alla creatività e alla costruzione di relazioni.
L’appuntamento conclusivo è fissato per venerdì 16 ottobre 2026, dalle 15 alle 18, nella Sala conferenze Degan della biblioteca. Ospite dell’incontro sarà Chiara Faggiolani, docente dell’Università La Sapienza di Roma. L’ingresso è gratuito, ma è richiesta l’iscrizione via e-mail con i propri dati e un recapito telefonico.
Per la città si chiude così un’iniziativa che, da maggio in avanti, ha cercato di rafforzare il ruolo della biblioteca come spazio vissuto dai più giovani non solo per il prestito dei libri, ma anche come luogo in cui sperimentare linguaggi, condividere esperienze e trascorrere tempo in modo attivo.
Un progetto che ha coinvolto giovani e adulti
I numeri danno la misura del lavoro svolto: oltre 60 incontri complessivi, con circa 550 partecipanti. Tra questi, circa 300 adolescenti e 250 adulti, coinvolti in attività pensate sia per i ragazzi sia per le figure che li affiancano nella crescita.
Accanto ai laboratori rivolti ai più giovani, sono stati infatti organizzati 11 momenti dedicati a insegnanti, genitori, educatori e operatori. Al centro, temi come il benessere digitale, gli aspetti psicopedagogici e le pratiche più efficaci per avvicinare alla lettura, con attenzione anche ai percorsi inclusivi per chi presenta BES e DSA.
Una parte importante del calendario si è concentrata nei mesi estivi, quando la pausa scolastica ha permesso di proporre attività accessibili e partecipate, mantenendo la biblioteca come presidio culturale aperto anche nel tempo libero.
L’investimento e la rete costruita attorno alla Civica
PuZZle Generation è stato sostenuto con un finanziamento di 45 mila euro assegnato dal Centro per il libro e la lettura attraverso il bando “Città che Legge 2024”. L’ideazione è della Biblioteca Civica di Pordenone, con la collaborazione dell’Associazione APN e di La Casa dell’Autismo aps.
Il progetto ha messo insieme competenze diverse, scegliendo di lavorare su più registri espressivi. I ragazzi hanno potuto confrontarsi con musica, podcast, arte, lettura scenica, grafica e narrazione, in un percorso costruito per rendere la lettura un’esperienza meno scolastica e più vicina ai loro interessi.
I professionisti che hanno accompagnato il percorso
Tra le figure coinvolte nelle attività ci sono Federica Guerra, psicologa clinica e psicoterapeuta, Deborah Bertolissi, pedagogista, Jessica Tondini, educatrice specializzata in bisogni speciali e tutor DSA-BES, Alessandra Conte, grafica e web designer, Fabio Scaramucci e Giorgio Rizzi, animatori culturali e formatori, oltre ad Alessandra Merighi, docente dell’Istituto Flora e referente di progetti di scrittura legati anche all’Area Giovani del CRO di Aviano e alla Pediatria dell’Ospedale Civile di Pordenone.
Nei giorni scorsi, in biblioteca, il percorso è stato ripercorso anche in un momento di confronto con i partecipanti, alla presenza dell’assessore alla Cultura Alberto Parigi. È stata l’occasione per raccogliere impressioni, risultati e restituzioni maturate durante questi mesi di lavoro.
Il 16 ottobre una riflessione sulla lettura tra gli adolescenti
L’incontro finale con Chiara Faggiolani porterà a Pordenone un approfondimento sulle abitudini di lettura dei più giovani, con uno sguardo ai dati di contesto e al valore sociale che la pratica della lettura può avere nell’età adolescenziale.
L’appuntamento è organizzato insieme a “La Cultura che Cura”, progetto inserito nel dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, con AsFO capofila e con la partecipazione di CRO e Istituto Flora. La chiusura di puZZle Generation si inserisce quindi in un quadro più ampio di iniziative che in città stanno intrecciando cultura, formazione e benessere.
Per chi vuole partecipare, resta dunque l’ultimo passaggio organizzativo: l’accesso è libero ma con prenotazione obbligatoria via e-mail. Sarà il momento conclusivo di un’esperienza che ha portato la Biblioteca Civica al centro di una rete educativa e culturale rivolta agli adolescenti del territorio.