Pordenone, il sottopasso del Centro Valle diventa spazio d’arte per i giorni di pordenonelegge
Dal 16 al 20 settembre nove grandi installazioni uniranno fotografia e poesia nel passaggio urbano. Il 19 settembre anche un incontro con Davide Rondoni.
Per cinque giorni uno dei passaggi più frequentati del centro di Pordenone cambierà volto. Dal 16 al 20 settembre 2026 il collegamento sotterraneo del Centro Valle ospiterà “Sguardi Sotterranei”, intervento espositivo pensato dentro il programma di pordenonelegge e costruito attorno al dialogo tra immagini fotografiche e testi poetici.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione pordenonelegge.it e MUNAF – Museo Nazionale di Fotografia e porta in città nove installazioni in formato 6x3 metri. L’idea è quella di portare l’arte in un luogo quotidiano, attraversato ogni giorno da residenti, automobilisti e visitatori, trasformandolo temporaneamente in un percorso visivo aperto.
La scelta del Centro Valle non è secondaria: il progetto si inserisce infatti in una riflessione più ampia sul cuore urbano di Pordenone e sulla sua capacità di accogliere nuovi linguaggi culturali, anche in vista del 2027, anno in cui la città sarà Capitale italiana della Cultura.
Un itinerario tra fotografie e versi nel cuore della città
Il tracciato espositivo si sviluppa lungo la principale arteria sotterranea del Centro Valle, uno spazio che negli anni ha assunto un ruolo importante nella mobilità cittadina. Qui saranno collocate le maxi affissioni che mettono in relazione autori della fotografia e voci poetiche del Novecento e del presente.
Nel percorso compaiono, tra gli altri, Toni Nicolini accostato a Vittorio Sereni, Paola Mattioli con Giovanna Sicari, Ernesto Fantozzi con Patrizia Cavalli, Mario Cattaneo insieme a Pier Paolo Pasolini ed Enzo Nocera in dialogo con Giorgio Caproni.
Una caratteristica centrale dell’allestimento riguarda i materiali: le opere sono stampate su carta da affissione, quindi destinate a modificarsi con il tempo. Tracce di umidità, segni lasciati dal passaggio, possibili strappi o interventi esterni fanno parte del progetto e ne accompagnano l’evoluzione dentro uno spazio urbano reale, vissuto e non sterilizzato.
Davide Rondoni, presidente del MUNAF, ha richiamato proprio il legame che il museo porta avanti da tempo tra fotografia e altre arti. Nel caso di poesia e immagine, la connessione starebbe in una comune tensione verso la verità dell’esperienza umana, pur attraverso strumenti espressivi differenti.
La mostra come sguardo sul Centro Valle
La selezione dei testi è stata curata da Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge. La posizione stessa della mostra contribuisce al suo significato: non una sala espositiva tradizionale, ma un luogo che si incrocia camminando o guidando, intuibile dall’alto di Piazza del Portello e comprensibile davvero solo scendendo nel passaggio inferiore.
In questo gioco di avvicinamento, l’esposizione lavora su temi come solitudine, grazia, speranza e fragilità del vivere. Tra gli accostamenti segnalati nel percorso c’è anche “Ritratto del Monte. Da Camogli a Levanto via bosco” di Enzo Nocera, messo in relazione con “Cronistoria” di Giorgio Caproni.
Per Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge.it, l’iniziativa si inserisce in una più ampia valorizzazione dell’area, che durante il festival accoglierà anche la Dissensio Arena, spazio dedicato alle voci di autori e autrici dissidenti e perseguitati nei rispettivi Paesi.
Appuntamento il 19 settembre con Rondoni e Villalta
Accanto alla mostra è previsto anche un momento pubblico di approfondimento. Sabato 19 settembre, alle 21, negli spazi di Confindustria Alto Adriatico, Davide Rondoni e Gian Mario Villalta presenteranno il volume “Scrittura obliqua. Fotografia e poesia”, pubblicato da Quodlibet.
Il libro prende avvio dall’omonima esposizione promossa dal MUNAF a Villa Ghirlanda, a Cinisello Balsamo, e mette a tema il rapporto tra due linguaggi spesso letti come lontani: da una parte la fotografia, legata all’impatto immediato con il reale, dall’altra la poesia, più associata alla soggettività e all’interiorità.
Curato da Rondoni, il volume riunisce i progetti dei sette artisti presenti e i contributi critici di Davide Rondoni, Matteo Balduzzi, Corrado Benigni, Michele Nastasi e Mauro Zanchi. Le opere analizzate sono quelle di Luca Campigotto, Federico Clavarino, Sabrina D'Alessandro, Linda Fregni Nagler, Alessandro Sambini, Alessandra Spranzi e Paolo Ventura.
La 27ª edizione di pordenonelegge propone dunque anche questo intervento diffuso nel tessuto cittadino. “Sguardi Sotterranei” resterà visitabile liberamente nel sottopasso del Centro Valle per tutta la durata del festival, offrendo a Pordenone un’esperienza culturale costruita dentro uno dei suoi luoghi di passaggio più riconoscibili.