Pordenone, il centro torna piazza della città: migliaia di presenze per la festa d’autunno
Quarantesima edizione partecipata per “Incontriamoci a Pordenone”: famiglie, bambini, sapori friulani e appuntamenti diffusi nelle vie del centro.
Il cuore di Pordenone ha ritrovato per un intero fine settimana la sua vocazione più naturale: essere luogo d’incontro, passeggio e vita di comunità. La 40ª edizione di “Incontriamoci a Pordenone” si archivia con un riscontro ampio di pubblico e con un centro storico attraversato da famiglie, curiosi e visitatori richiamati da un programma distribuito in più punti della città.
L’iniziativa, promossa da Confcommercio Pordenone insieme al Comune, ha costruito un percorso capace di unire commercio, intrattenimento e identità locale. Non una semplice serie di eventi, ma una formula diffusa che ha rimesso in movimento piazze e strade, coinvolgendo pubblici diversi e attività del centro.
La novità friulana in piazza Risorgimento
Tra gli elementi che hanno caratterizzato questa edizione c’è stato “Ruote Bollenti – Folclore Friulano”, proposta ospitata in piazza Risorgimento da venerdì a domenica. Lo spazio ha accolto gruppi folkloristici, musica popolare, fisarmoniche, chitarre, specialità enogastronomiche e prodotti dell’artigianato, con un’attenzione particolare alla valorizzazione delle tradizioni del territorio.
Per un sito come Prima Friuli, è proprio questo uno dei passaggi più significativi della manifestazione: il tentativo di tenere insieme la dimensione commerciale con quella culturale, riportando nel centro cittadino sonorità, usanze e sapori che appartengono alla storia friulana e che qui hanno trovato una vetrina aperta anche alle nuove generazioni.
Bambini protagonisti tra scambi, giochi e attività
Uno dei poli più frequentati è stato il Bazar dei Bambini, organizzato con Pro Pordenone. Nelle aree comprese tra piazza della Motta, piazzetta dell'Ospedale Vecchio, via dei Molini, via Roma, piazzetta Pescheria e piazza del Donatore, ragazze e ragazzi dai 6 ai 14 anni hanno potuto vendere e scambiare giochi, libri e fumetti, sperimentando in prima persona un’attività che mette insieme autonomia, fantasia e attenzione al riuso.
Accanto a questo spazio, il resto del centro ha proposto un’offerta molto varia: animazione per famiglie, articoli vintage, un campetto da calcio, la pista da sci sintetica e l’esposizione di auto e moto. Un mosaico di iniziative pensato per allargare la partecipazione e distribuire le presenze lungo le principali vie cittadine.
Degustazioni, locali coinvolti e appuntamenti anticipati
Un altro segnale della vitalità della manifestazione è arrivato dai pubblici esercizi. Rispetto allo scorso anno, gli appuntamenti di Enjoy SICAM sono stati anticipati, portando già nella giornata di domenica degustazioni e momenti conviviali legati ai prodotti del territorio.
Hanno aderito numerosi locali del centro, da Caffè 0434 a Borgo 13, da Doina Tea Room alla Degusteria Feronato, dalla Vecia Osteria del Moro a Merci L'Entrecôte, fino all'Osteria al Cavaliere Perso, Paolo's Bar, Ristorante Molinari 26 e Vert Pordenone. Una presenza diffusa che ha rafforzato il legame tra evento e tessuto economico cittadino.
Il centro come luogo di relazione
In corso Garibaldi ha trovato spazio anche l’iniziativa voluta da Fabio Cadamuro, presidente provinciale di Fipe – Federazione italiana pubblici esercizi, con la partecipazione del presidente di Confcommercio Pordenone Fabio Pillon. I più piccoli hanno potuto avvicinarsi al mondo dei Vigili del fuoco accanto a un mezzo dei pompieri, trasformando un momento di curiosità in un’occasione educativa sui temi del senso civico e dell’aiuto agli altri.
Nel bilancio finale del Comune, l’assessore al Commercio Emilio Badanai Scalzotto ha rimarcato la capacità di Pordenone di rendere vivo il centro attraverso proposte rivolte a età e interessi differenti, sottolineando il ruolo del commercio non solo dal punto di vista economico ma anche come elemento di socialità e presidio urbano.
La quarantesima edizione lascia così l’immagine di una città capace di riempire i propri spazi pubblici con iniziative popolari ma non banali, dove acquisti, tradizioni, cibo e intrattenimento diventano parte di un’unica esperienza condivisa. Per Pordenone e per il Friuli è un segnale chiaro: quando il centro si apre davvero alla comunità, la risposta arriva.