Pordenone, il centro sotto osservazione nei giorni più affollati: 21 daspo urbani in dodici mesi

Mercato, feste e aree commerciali restano i punti più monitorati. Il Comune rilancia controlli e invita a segnalare i casi più insistenti.

10 ottobre 2026 15:32
Pordenone, il centro sotto osservazione nei giorni più affollati: 21 daspo urbani in dodici mesi -
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Nei momenti in cui il centro di Pordenone si riempie di persone, il Comune concentra una parte del presidio urbano sui casi di accattonaggio ritenuti più invasivi. Il bilancio diffuso oggi, 10 ottobre 2026, parla di 21 ordini di allontanamento emessi nell’arco di circa un anno e di 59 multe legate a violazioni del Regolamento di Polizia urbana.

Il dato arriva insieme a una nuova giornata di verifiche nel cuore della città, dove la Polizia locale ha identificato alcune persone che chiedevano denaro. Un’attività che, secondo quanto viene spiegato dall’amministrazione, non riguarda interventi sporadici ma controlli ripetuti nel tempo.

Le aree più esposte durante mercato ed eventi

Il fenomeno viene rilevato soprattutto quando Pordenone richiama più presenze: nei giorni di mercato, durante le ricorrenze cittadine e in occasione di appuntamenti pubblici molto frequentati. È in queste fasce che il passaggio di residenti e visitatori aumenta e con esso anche le segnalazioni.

I punti indicati come più sensibili sono gli accessi ai supermercati e le strade dello shopping. Qui, spiega il Comune, le richieste insistenti possono generare disagio tra chi frequenta il centro per fare acquisti o per partecipare agli eventi.

Accanto all’aspetto pratico, l’amministrazione richiama anche un tema di percezione urbana: nelle zone più frequentate, comportamenti considerati molesti finiscono per incidere sul senso di tranquillità degli spazi pubblici.

Come funzionano controlli e provvedimenti

La linea seguita dalla Polizia locale distingue tra semplice presenza e condotte che superano i limiti fissati dalle norme. Le sanzioni, infatti, vengono applicate nei casi previsti dalla legge, cioè quando il comportamento assume caratteri di particolare insistenza o pericolosità.

Nel monitoraggio hanno un ruolo anche gli steward urbani e i cittadini che segnalano le situazioni più problematiche. L’osservazione sul territorio può facilitare interventi più rapidi, mentre l’identificazione delle persone e gli eventuali provvedimenti restano competenza esclusiva degli agenti e delle forze dell’ordine.

L’appello del Comune e la linea per i prossimi mesi

L’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale Elena Ceolin invita a non dare denaro per strada e a orientare l’aiuto verso i servizi e le associazioni presenti sul territorio. Secondo l’assessore, chi vive una condizione di fragilità sociale o sanitaria può già contare in città su strutture in grado di offrire accoglienza, pasti e servizi essenziali.

Sulla stessa linea anche il sindaco Alessandro Basso, che richiama la necessità di mantenere vivibili piazze e vie del centro per residenti, attività commerciali e persone in visita. Il programma dei controlli, viene confermato, andrà avanti con particolare attenzione proprio alle giornate in cui Pordenone registra una maggiore affluenza.

Per le prossime settimane il presidio resterà quindi focalizzato sulle aree più frequentate della città, con un modello che unisce verifiche periodiche e contributo delle segnalazioni, considerate utili per indirizzare l’intervento dove il disagio viene avvertito con più evidenza.

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