Pordenone, il 26 settembre torna 1nn0vAI: al centro ricerca, imprese e digitale pubblico
Al Consorzio Universitario una giornata gratuita dedicata all’intelligenza artificiale: apertura con Angelo Montanari ed Elena Viero, poi focus tecnico e casi applicativi.
L’intelligenza artificiale torna a prendersi una giornata intera a Pordenone con un appuntamento che guarda sia al lavoro delle imprese sia all’evoluzione dei servizi pubblici. Sabato 26 settembre 2026 gli spazi del Consorzio Universitario di via Prasecco 3/A ospiteranno la seconda edizione di 1nn0vAI, iniziativa a partecipazione gratuita con registrazione obbligatoria.
L’evento nasce dalla community 1nn0va insieme a Consorzio Universitario e Consortium Service e si rivolge a un pubblico ampio ma ben definito: professionisti dell’IT, sviluppatori, manager, responsabili delle decisioni aziendali e chi segue da vicino i cambiamenti portati dalle nuove tecnologie.
Un confronto iniziale tra università e Pubblica amministrazione
Ad avviare il programma saranno Angelo Montanari, rettore dell’Università degli Studi di Udine, ed Elena Viero, manager di Insiel, la società ICT in-house della Regione Friuli Venezia Giulia. L’apertura metterà a confronto due piani che nel dibattito sull’AI stanno diventando sempre più vicini: da una parte la ricerca e l’università, dall’altra la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione.
Il filo conduttore sarà il rapporto fra intelligenza artificiale, istituzioni e territorio. Un tema che, in una realtà come quella friulana, tocca insieme formazione superiore, innovazione nei servizi e capacità del sistema locale di accompagnare il cambiamento tecnologico.
Una tappa nel percorso avviato a Pordenone
Negli ultimi mesi il Consorzio Universitario di Pordenone ha ospitato diversi momenti di approfondimento sull’AI, affrontandola da punti di vista differenti: formazione, applicazioni concrete e ricadute nella macchina pubblica. In questo quadro, 1nn0vAI si inserisce come un passaggio coerente, con l’obiettivo di tenere in dialogo mondo accademico, tessuto produttivo e comunità tecnica.
Il direttore generale del Consorzio Universitario di Pordenone, Andrea Zanni, ha richiamato proprio questa continuità, sottolineando l’attenzione riservata nell’ultimo anno al tema dell’intelligenza artificiale e al suo impatto su più ambiti operativi.
Dal cloud agli agenti AI: i contenuti della giornata
Dopo la sessione introduttiva, il programma entrerà su un terreno più specialistico. L’impostazione annunciata è orientata all’operatività, con spazio a strumenti, architetture e scenari d’uso nell’ecosistema Microsoft.
Fra gli argomenti previsti ci sono Azure AI Foundry e i servizi AI, lo sviluppo con .NET, agenti e sistemi multi-agente, RAG e gestione dei dati con Microsoft Fabric e SQL Server, GitHub Copilot e Microsoft 365, Power Platform, AI locale ed Edge AI, sicurezza, Responsible AI, observability e FinOps applicati all’intelligenza artificiale.
La formula scelta punta quindi meno alla teoria e più a esempi, dimostrazioni e contesti reali. Un taglio pensato soprattutto per chi deve capire come inserire questi strumenti nei processi di lavoro, nelle aziende o nelle organizzazioni pubbliche.
Ingresso gratuito e obiettivo di consolidare la crescita
La community 1nn0va porta avanti da quasi vent’anni attività legate a innovazione e alta formazione. Per l’edizione 2026 l’obiettivo è dare continuità al risultato raggiunto lo scorso anno, quando, come ha ricordato il fondatore Marco Parenzan, la manifestazione aveva superato quota 200 partecipanti.
Accanto ai contenuti tecnici, resta forte anche la dimensione di incontro tra competenze e profili diversi. Nelle intenzioni degli organizzatori, 1nn0vAI non è solo una serie di speech sull’AI, ma anche uno spazio di confronto fra persone che lavorano sugli stessi temi da prospettive differenti.
L’appuntamento è fissato dunque al Consorzio Universitario di Pordenone, in via Prasecco 3/A. La partecipazione è gratuita, con registrazione preventiva richiesta. L’organizzazione è curata dalla community 1nn0va in collaborazione con Unipordenone e Consortium Service.