Pordenone, cinquanta posti estivi per i ragazzi: candidature online aperte fino all’8 giugno
Il Comune rilancia “Lavori in Corso”: due turni da 25 giovani tra 16 e 18 anni, con attività nei parchi cittadini, formazione obbligatoria e compenso tramite PrestO.
Per gli studenti e i giovanissimi del Pordenonese che cercano un’esperienza estiva utile e retribuita, resta ancora qualche giorno per presentare domanda. Il Comune di Pordenone ha fissato alle 23.59 di lunedì 8 giugno 2026 la scadenza per entrare in “Lavori in Corso”, il progetto rivolto a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni.
I posti disponibili sono 50 e riguardano attività da svolgere in città durante l’estate, con un’impostazione che mette insieme impegno pratico, attenzione agli spazi pubblici e primi elementi di educazione al lavoro. L’iniziativa viene riproposta dopo l’esito positivo della precedente edizione.
Il percorso è promosso dall’Assessorato alle Politiche giovanili e punta a coinvolgere i più giovani nella cura di parchi, giardini e aree verdi urbane, offrendo allo stesso tempo un’occasione concreta per misurarsi con regole, orari e responsabilità. Il rapporto di lavoro previsto è quello occasionale tramite PrestO.
Due periodi estivi e attività part-time
L’organizzazione prevede due turni separati, ciascuno di due settimane consecutive. Per ogni periodo potranno essere accolti fino a 25 partecipanti.
L’impegno sarà part-time, per un massimo totale di 40 ore a turno. I giovani selezionati saranno impiegati in interventi legati alla manutenzione del verde e alla sistemazione di spazi comuni in diversi punti del territorio comunale.
Tra le mansioni previste rientrano la pulizia e la cura di aiuole collocate nelle zone verdi protette, lavori nei parchi e nei giardini pubblici e piccoli interventi lungo percorsi urbani e naturalistici.
Non solo lavoro: c’è anche una parte formativa
Il progetto non si limita all’attività pratica. Prima e durante l’esperienza sono previsti momenti obbligatori dedicati alla sicurezza, alla tutela dell’ambiente e alle operazioni che i ragazzi saranno chiamati a svolgere.
L’idea è quella di offrire un primo contatto con il mondo del lavoro in un contesto accompagnato, con una ricaduta visibile anche sulla città. Alla dimensione formativa si affianca infatti quella civica, legata alla cura dei beni comuni.
A chi è rivolto il bando
Possono candidarsi i giovani che alla data dell’8 giugno 2026 abbiano già compiuto 16 anni ma non ancora 18, quindi i nati tra il 9 giugno 2008 e l’8 giugno 2010.
Il bando è aperto a studenti, inoccupati e disoccupati. Per questi ultimi c’è però una condizione precisa: non devono percepire indennità di disoccupazione, comprese NASpI o DIS-COLL.
Essendo un’iniziativa destinata a minorenni, serve l’autorizzazione del genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale per la prestazione di lavoro occasionale.
Al momento della candidatura va indicato un solo turno tra quelli disponibili. Se uno dei due periodi non dovesse riempirsi completamente, il Comune potrà valutare lo spostamento di candidati collocati utilmente in graduatoria ma rimasti fuori dal turno scelto inizialmente.
Modalità di invio e realtà coinvolte
Le domande possono essere inoltrate esclusivamente online, utilizzando i moduli elettronici presenti sul sito del Comune di Pordenone nella sezione dedicata a “Lavori in corso 2026”. Non sono ammesse richieste in formato cartaceo o inviate con procedure diverse da quelle indicate dal bando.
Nel caso dei minorenni, il modulo deve essere compilato e validato con i dati del genitore o del tutore, allegando la documentazione richiesta.
Alla realizzazione del progetto collaborano Fondazione Opera Sacra Famiglia Impresa Sociale e Cooperativa Sociale F.A.I.; i datori di lavoro saranno invece Ascaretto Cooperativa Sociale e Another World Foundation ETS. L’assessore Alberto Parigi ha definito l’iniziativa tra le più apprezzate nell’ambito delle Politiche giovanili e ha spiegato che è già stato avviato un confronto con la Regione per provare ad ampliare l’edizione del 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura.