A Pordenone il festival del gusto archivia l’edizione 2026: premi, ospiti europei e un nuovo appuntamento già in cantiere
La settima edizione dedicata a “Polverizzazioni e macinature” ha riunito chef italiani e stranieri e premiato Andrea Canton.
PORDENONE - Si chiude con un bilancio positivo Pordenone ArtandFood 2026, il festival che nel fine settimana ha portato in città chef italiani e stranieri, professionisti del settore e pubblico appassionato, mettendo al centro il tema “Polverizzazioni e macinature”. La settima edizione ha raccolto consenso tra gli ospiti internazionali e una partecipazione costante del pubblico, con l’attenzione puntata non solo sui piatti proposti, ma anche sul confronto diretto tra cuochi, tecniche, ingredienti e preparazioni.
Promossa dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso la società consortile TEF - Territorio Economia Futuro con il brand PordenonewithLove, la manifestazione è stata realizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia con #iosonofriuliveneziagiulia e il patrocinio del Comune di Pordenone e di Fondazione Friuli.
Il tema 2026 e gli ospiti internazionali
L’edizione appena conclusa ha scelto come filo conduttore “Polverizzazioni e macinature”, un tema che ha lasciato spazio alla sperimentazione tecnica e all’innovazione in cucina. Secondo il curatore Gabriele Giuga, il festival ha messo in evidenza la capacità del Friuli Occidentale di portare sotto i riflettori un comparto, quello enogastronomico e agroalimentare, che parte da una solida tradizione locale ma sa confrontarsi con professionisti di profilo europeo.
Tra i protagonisti arrivati a Pordenone ci sono stati lo chef stellato francese Pierre Caillet dalla Normandia e gli sloveni Janez e Tomaž Bratovž. Sul versante italiano hanno partecipato anche gli chef Fabio Tacchella, Giorgio Nardelli e il pastry chef Valter Tagliazucchi. Dalle impressioni raccolte dagli ospiti, il festival ha mostrato non solo il livello della ristorazione locale, ma anche quello della produzione alimentare e vinicola, delle attrezzature e delle aziende specializzate del settore.
Premio alla carriera ad Andrea Canton
Uno dei momenti centrali del programma è stato sabato 3 ottobre 2026, quando il festival ha consegnato il Premio ArtandFood “Una vita, una carriera” allo chef Andrea Canton, alla guida del ristorante “La Primula” di San Quirino. Il riconoscimento è arrivato come omaggio a una figura considerata un riferimento della ristorazione pordenonese.
Il ristorante La Primula mantiene la Stella Michelin ininterrottamente dal 1983, dato che ha contribuito a motivare il premio assegnato durante la manifestazione.
Il dialogo con il pubblico e lo sguardo al 2027
Tra gli aspetti più apprezzati dell’edizione 2026 c’è stata la possibilità, per il pubblico, di confrontarsi direttamente con chef e maestri della tavola. Un elemento che ha reso il festival non soltanto una vetrina gastronomica, ma anche un’occasione concreta per capire meglio lavorazioni, ingredienti e ricette da riportare anche nella cucina di casa.
Nel materiale diffuso a chiusura della manifestazione viene inoltre sottolineata la possibilità di ritrovare molti dei protagonisti del festival nei loro locali, proseguendo così l’esperienza anche dopo il fine settimana pordenonese.
L’organizzazione guarda già alla prossima edizione. Per il 2027 viene anticipato il profilo di un appuntamento speciale, descritto da Gabriele Giuga come una sorta di festival in stile “polveri di stelle”, pensato per mettere nuovamente in luce Pordenone e il suo territorio attraverso le eccellenze locali.
Tra le immagini diffuse a corredo dell’edizione 2026 ci sono anche la ricetta proposta dallo chef Matteo Martin sul tema “Dal rifiuto al gusto”, la cena inaugurale con Pierre Caillet e chef Stefano Sacilotto all’Hotel Moderno, gli chef sloveni Janez e Tomaž Bratovž con Gabriele Giuga, Andrea Canton con il premio accanto a Michelangelo Agrusti, il pastry chef Valter Tagliazucchi con Danilo Freguja, i “pasticcieri del futuro” della Piccola Food Academy e il pubblico presente al festival.