Pordenone apre il Memorial Day: dalla Questura parte la staffetta in ricordo dei poliziotti caduti

Nel capoluogo friulano il momento commemorativo promosso dal SAP. Presentati anche i ciclisti diretti a Roma per la Staffetta della Memoria.

19 maggio 2026 00:15
Pordenone apre il Memorial Day: dalla Questura parte la staffetta in ricordo dei poliziotti caduti -
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Da Pordenone prende avvio uno dei passaggi del Memorial Day 2026 dedicato alle vittime della criminalità e agli appartenenti alla Polizia di Stato morti in servizio. La città ha ospitato questa mattina una cerimonia nel cortile della Questura, in un contesto segnato dal ricordo delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, di cui ricorre il trentaquattresimo anniversario.

L’iniziativa è stata promossa dal Sindacato Autonomo di Polizia e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, personale della Polizia di Stato e i partecipanti alla staffetta ciclistica che attraverserà l’Italia nei prossimi giorni. Per Pordenone non è stato soltanto un appuntamento simbolico, ma anche una tappa concreta del programma nazionale legato al Memorial Day.

Il ricordo davanti al monumento della Questura

Il momento centrale della mattinata si è svolto davanti al monumento dedicato ai Caduti della Polizia di Stato. Alla commemorazione hanno preso parte il prefetto di Pordenone Michele La Stella, la Questura e le diverse articolazioni della Polizia di Stato presenti sul territorio.

Il tono della cerimonia è stato improntato alla sobrietà, con un raccoglimento rivolto a chi ha perso la vita nell’impegno per la tutela della collettività. Il riferimento alle vittime di Capaci e Via D’Amelio ha dato un significato ancora più forte all’appuntamento pordenonese, inserendolo in una memoria che resta viva ben oltre la ricorrenza.

La presenza del Comune

Per l’amministrazione comunale era presente l’assessore Tropeano, intervenuto portando il saluto del sindaco Basso. Nel suo intervento ha sottolineato il valore non soltanto istituzionale, ma anche umano della commemorazione, definendola un segno di vicinanza verso chi garantisce ogni giorno la sicurezza dei cittadini.

Lo stesso assessore ha richiamato il dovere della memoria nei confronti di chi ha pagato con la vita il servizio reso al bene comune, con un pensiero particolare alle vittime delle due stragi mafiose che hanno segnato la storia del Paese.

Da Pordenone a Roma sulle due ruote

Accanto al momento commemorativo, la mattinata è servita anche a presentare gli atleti ciclisti che prenderanno parte alla Staffetta della Memoria. La delegazione in partenza dal Friuli si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge contemporaneamente anche Palermo, Lecce e Aosta.

Le squadre si muoveranno lungo itinerari che prevedono soste in luoghi dal forte valore simbolico, fino a raggiungere Roma. L’arrivo comune è previsto per giovedì 21 maggio all’Altare della Patria, punto conclusivo di un’iniziativa che unisce commemorazione, presenza sul territorio e testimonianza civile.

La tappa pordenonese conferma così il ruolo della città all’interno di un programma nazionale che lega memoria istituzionale e partecipazione pubblica. Un passaggio che, nel capoluogo, ha messo insieme il raccoglimento per i caduti e il segno concreto di una partenza condivisa.

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