Pordenone, alle Giornate del Cinema Muto arriva Mark Bridges: focus su costumi e memoria di The Artist

Il due volte premio Oscar sarà al Teatro Verdi l’8 ottobre per un appuntamento del festival dedicato al valore narrativo degli abiti nel cinema.

29 settembre 2026 12:17
Pordenone, alle Giornate del Cinema Muto arriva Mark Bridges: focus su costumi e memoria di The Artist -
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Nel calendario autunnale di Pordenone si inserisce un ospite di primo piano per chi segue il cinema da vicino: alle Giornate del Cinema Muto è atteso Mark Bridges, costumista statunitense premiato due volte dall’Academy, protagonista di un incontro pubblico al Teatro Verdi.

L’appuntamento è fissato per giovedì 8 ottobre alle 17.45, all’interno della 45ª edizione del festival in programma dal 3 al 10 ottobre 2026. Il confronto sarà dedicato a The Artist, il film di Michel Hazanavicius che nel 2011 riportò al centro della scena internazionale il linguaggio del muto.

Un ospite di rilievo nel programma del festival

Per la città si tratta di una presenza significativa, perché Bridges è considerato uno dei nomi più riconoscibili nel lavoro sui costumi per il grande schermo. A Pordenone racconterà come è nata la componente visiva di The Artist attraverso la conferenza intitolata “The Artist (2011): A Recollection with Costume Designer Mark Bridges”.

L’iniziativa rientra nel percorso “L’arte dei costumi”, spazio annuale introdotto alle Giornate nel 2022 da Deborah Nadoolman Landis, che guida il David C. Copley Center for Costume alla School of Theater, Film and Television dell’UCLA. L’idea è quella di mettere in luce quanto l’abito contribuisca alla definizione dei personaggi e del racconto, con un’attenzione particolare alle opere legate al cinema delle origini.

Il lavoro dietro The Artist

Al centro dell’incontro ci sarà soprattutto la costruzione dei costumi per un progetto particolare: un film muto, in bianco e nero, realizzato nel XXI secolo e con risorse contenute. Bridges dovette affrontare tempi molto stretti, con sole otto settimane per studiare l’epoca di riferimento, recuperare capi già esistenti, commissionarne altri e seguire le prove con interpreti e comparse.

Secondo il profilo ripercorso dal festival, a incidere sul risultato finale furono anche la familiarità maturata da Bridges con il cinema muto fin da giovane e il rapporto diretto con regista e attori nella definizione dei personaggi. Un lavoro che andava quindi oltre la semplice ideazione degli abiti.

Una carriera tra Oscar e grandi registi

Il nome di Mark Bridges è legato a due Academy Award: il primo arrivò proprio con The Artist, il secondo con Il filo nascosto. Per entrambi i titoli sono arrivati anche i BAFTA, confermando il peso del suo lavoro anche sul piano internazionale.

Mark Bridges alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone: incontro su The Artist l’8

Dopo l’esperienza iniziale in teatro, il suo ingresso nel cinema avvenne come assistente del costumista Richard Hornung. Un passaggio decisivo della sua carriera è poi coinciso con il lungo sodalizio con Paul Thomas Anderson, sviluppato in nove film, da Sydney fino a Licorice Pizza, passando per titoli come Boogie Nights, Magnolia, Il petroliere, The Master e Vizio di forma.

Nel suo percorso professionale compaiono anche collaborazioni con altri registi molto noti: Paul Greengrass per Captain Phillips e Jason Bourne, Todd Phillips per Joker, Steven Spielberg per The Fabelmans e Bradley Cooper per Maestro.

Le date da segnare a Pordenone

Le Giornate del Cinema Muto torneranno dunque a Pordenone dal 3 al 10 ottobre 2026, confermando il Teatro Verdi come uno dei luoghi centrali della manifestazione. L’incontro con Bridges si inserisce in un programma che guarda non solo alla proiezione dei film, ma anche ai mestieri che ne costruiscono identità e atmosfera.

Per il pubblico friulano sarà un’occasione per ascoltare dal vivo uno dei professionisti che hanno contribuito a ridare forma, attraverso i costumi, all’immaginario del cinema muto contemporaneo.

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