Pordenone accelera sul Pnrr: dal polo studenti ai bus green, il ministro Foti vede i cantieri della città

Visita istituzionale nei principali interventi finanziati dal Piano: a Pordenone risorse per oltre 42 milioni e opere da completare entro le scadenze.

12 ottobre 2026 17:37
Pordenone accelera sul Pnrr: dal polo studenti ai bus green, il ministro Foti vede i cantieri della città -
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La partita del Pnrr a Pordenone si gioca su più fronti insieme: recupero di aree storiche, servizi per studenti, nuovi spazi per lo sport, trasporto pubblico meno inquinante e innovazione negli uffici comunali. È questa l’immagine emersa dalla visita del ministro Tommaso Foti, arrivato in città per verificare da vicino alcuni degli interventi considerati più significativi.

Il dato economico resta il punto di partenza: le risorse del Piano assegnate al Comune superano i 42 milioni di euro, cifra che cresce oltre quota 80 milioni considerando anche gli apporti di Regione e amministrazione comunale. La linea indicata da Palazzo Ricchieri è chiara: chiudere i lavori entro il calendario fissato.

Nella tappa pordenonese il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione ha visitato ex Birrificio, Casermette, ex Battirame e infine Spazio Zero, dove si è svolto il momento pubblico con la stampa. Insieme a lui, tra gli altri, il sindaco Alessandro Basso, l’assessore Lidia Diomede, l’europarlamentare Alessandro Ciriani, il deputato Emanuele Loperfido e l’assessore regionale Cristina Amirante.

Pnrr, Foti promuove Pordenone: 42 milioni di fondi e cantieri da chiudere entro i tempi

Una città che usa il Pnrr per ridisegnare funzioni e spazi

Più che un singolo cantiere simbolo, Pordenone ha presentato al ministro un insieme di opere che punta a cambiare l’uso di diverse aree urbane. Il progetto più osservato è quello dell’ex Birrificio, immaginato come snodo per la formazione tecnica e universitaria, con ambienti per la didattica e posti destinati agli studenti.

Nel corso della visita Foti ha richiamato il ruolo degli ITS come strumento utile a ridurre la distanza tra professionalità richieste dalle aziende e profili disponibili sul mercato del lavoro. Un passaggio che ha dato particolare rilievo alla destinazione prevista per l’edificio.

Nel percorso istituzionale sono rientrate anche le Casermette, inserite in una logica di recupero urbano e valorizzazione dell’identità del luogo, e l’ex Battirame, dove il Comune prevede funzioni anche sportive, con attenzione a discipline meno presenti nell’offerta cittadina.

Trasporti, scuole e digitale nel pacchetto degli interventi

Il quadro illustrato durante la giornata non si ferma alle opere più visibili. Nel piano trovano spazio anche progetti legati all’edilizia scolastica, all’abitare e alla sostenibilità dei collegamenti urbani. Tra gli elementi messi in evidenza ci sono sette autobus elettrici e un mezzo a idrogeno destinati al trasporto pubblico.

Accanto alla mobilità c’è poi il capitolo della modernizzazione amministrativa, con tredici interventi di digitalizzazione della macchina comunale. Un tassello meno appariscente rispetto ai cantieri, ma centrale per rendere più efficienti i servizi.

Foti ha ricordato che le risorse del Pnrr comportano anche una responsabilità nazionale, perché una quota importante deriva da fondi che il Paese dovrà restituire. Da qui il richiamo alla necessità di impiegarle in opere solide e realmente utili nel tempo.

Il Comune: lavori complessi, ma l’obiettivo è rispettare il cronoprogramma

Dal sindaco Alessandro Basso è arrivata una lettura politica e amministrativa del percorso avviato. Il primo cittadino ha sottolineato il lavoro degli uffici comunali e la scelta di concentrare gli investimenti su aree considerate strategiche per il futuro di Pordenone, con particolare attenzione ai giovani, alla dimensione universitaria e alla sostenibilità.

Basso ha anche richiamato il tema più concreto per i residenti: la presenza di cantieri che inevitabilmente incidono sulla vita quotidiana. Il messaggio rivolto alla città è stato quello di considerare i disagi attuali come parte di una trasformazione più ampia, che comprende anche piazza del Popolo, i parcheggi e il ridisegno dell’area universitaria.

Tra i punti rivendicati dall’amministrazione c’è la volontà di arrivare al traguardo entro le scadenze previste, con l’idea, se possibile, di anticipare alcuni tempi. Basso ha inoltre ringraziato il ministro per la visita, citando il contributo istituzionale di Luca Ciriani ed Emanuele Loperfido.

Il giudizio del ministro e il richiamo a Pordenone 2027

Il ministro ha spiegato di aver esaminato il dossier cittadino prima dell’arrivo in Friuli occidentale e di aver trovato riscontro nei sopralluoghi effettuati. Il giudizio espresso è stato positivo sia sulla qualità degli interventi sia sull’impostazione complessiva scelta dal Comune.

Nel suo intervento Foti ha definito Pordenone una realtà capace di sorprendere, soffermandosi in particolare sul recupero dell’ex Birrificio e sugli altri spazi visitati nel corso della mattinata. Da parte sua è arrivato anche un passaggio di apprezzamento verso il percorso che accompagna la città verso il 2027 culturale.

Pnrr, Foti promuove Pordenone: 42 milioni di fondi e cantieri da chiudere entro i tempi

Anche Alessandro Ciriani ha inserito i risultati attuali dentro una prospettiva più lunga, legandoli a un lavoro iniziato negli anni scorsi e proseguito attraverso ruoli istituzionali diversi. L’idea richiamata è quella di una Pordenone sempre più attrattiva per studenti, famiglie e giovani, con servizi, formazione, spazi verdi e attività sportive come leve di crescita. Per il Comune, intanto, la sfida immediata resta una sola: trasformare i finanziamenti ottenuti in opere concluse e utilizzabili dalla città.

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