Pordenone 2027, una mostra in due città per raccontare il dolore e la capacità di rialzarsi

Tra Palazzo Ricchieri e Palazzo Vescovile un percorso che unisce maestri antichi e contemporanei dal 18 settembre 2027 al 31 gennaio 2028.

05 novembre 2026 16:50
Pordenone 2027, una mostra in due città per raccontare il dolore e la capacità di rialzarsi -
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Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 comincia a delineare uno dei suoi appuntamenti più significativi: in autunno arriverà una grande esposizione costruita attorno al tema della ferita, intesa non solo come segno della sofferenza, ma anche come possibilità di resistenza e ripartenza.

Il progetto coinvolgerà direttamente il Friuli occidentale con sede principale a Palazzo Ricchieri, affiancato per l’occasione da Palazzo Vescovile a Portogruaro. Le date sono già fissate: apertura il 18 settembre 2027 e chiusura il 31 gennaio 2028.

Il titolo scelto è “FERITE. Fragilità e resistenza da Tintoretto a Fontana”. La mostra è promossa dal Comune di Pordenone e organizzata dal Distretto Turistico Venezia Orientale, con la curatela di Stefano Cecchetto.

Un percorso che mette in relazione epoche diverse

L’impianto dell’esposizione punta a far dialogare opere lontane nel tempo, accostando autori della tradizione figurativa a protagonisti del Novecento. Nel percorso compaiono nomi come El Greco, Tintoretto, Burri, Vedova e Fontana, chiamati a confrontarsi dentro una riflessione unica sul tema della vulnerabilità umana.

L’idea curatoriale non si limita alla rappresentazione del dolore. Al centro ci sono anche le reazioni individuali e collettive davanti alle lacerazioni della storia, della vita quotidiana e del corpo. La ferita, in questa lettura, diventa memoria, trauma, ma anche soglia da attraversare.

Ferite, da Tintoretto a Fontana la grande mostra diffusa tra Pordenone e Portogruaro
Ferite, da Tintoretto a Fontana la grande mostra diffusa tra Pordenone e Portogruaro

Il significato dell’evento per Pordenone

Per la città friulana si tratta di una proposta culturale che si inserisce pienamente nel programma dell’anno da Capitale della Cultura, con un taglio capace di unire richiamo nazionale e riflessione civile. Il tema tocca questioni molto vicine al presente: i conflitti contemporanei, gli effetti lasciati dalla pandemia, le morti sul lavoro, le ferite psicologiche e sociali che attraversano la comunità.

La scelta di distribuire la mostra tra Pordenone e Portogruaro rafforza inoltre un asse territoriale già consolidato, ma è nel capoluogo del Friuli occidentale che l’iniziativa assume un valore simbolico particolare, perché entra nel cuore del cartellone 2027 con una proposta di forte intensità.

Orari e riferimenti per la visita

A Pordenone, nelle sale di Palazzo Ricchieri in corso Vittorio Emanuele II 51, la mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19; il sabato, la domenica e nei festivi dalle 10 alle 19. Chiusura il lunedì.

A Portogruaro, a Palazzo Vescovile in via del Seminario 19, gli orari previsti sono dal martedì al giovedì dalle 14.30 alle 18.30, il venerdì dalle 14.30 alle 19.30, mentre sabato, domenica e festivi l’apertura sarà dalle 10 alle 19. Anche in questo caso il lunedì resterà giorno di chiusura.

Ferite, da Tintoretto a Fontana la grande mostra diffusa tra Pordenone e Portogruaro
Ferite, da Tintoretto a Fontana la grande mostra diffusa tra Pordenone e Portogruaro

Per informazioni e prenotazioni è indicato il numero 0421 564136, con contatto email all’indirizzo [email protected]. Per Pordenone sarà uno degli eventi da seguire con maggiore attenzione nel percorso verso il 2027.

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