Pordenone 2027, biblioteca e luoghi di cura al centro: dai laboratori per ragazzi al welfare culturale

Nella Sala Degan il focus su due percorsi già partiti: uno intreccia salute e cultura, l’altro porta in biblioteca oltre 40 attività gratuite per gli 11-19 anni.

23 maggio 2026 13:46
Pordenone 2027, biblioteca e luoghi di cura al centro: dai laboratori per ragazzi al welfare culturale -
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La Biblioteca Civica di Pordenone si conferma uno dei cardini del cammino verso il 2027, non solo come spazio per i libri ma come punto di incontro tra generazioni, scuola, sanità e servizi del territorio. Nella Sala Degan sono stati ripercorsi due progetti già in movimento, pensati per lasciare un segno concreto nella vita cittadina: “La Cultura che Cura” e “puZZle Generation”.

Il primo mette in relazione benessere e pratiche culturali, coinvolgendo persone in cura, famiglie, operatori e studenti. Il secondo guarda invece agli adolescenti e ai preadolescenti, con un programma di laboratori gratuiti che punta a rendere la lettura più vicina ai linguaggi dei ragazzi, tra voce, musica, fumetto e strumenti digitali.

Ad aprire l’incontro è stato l’assessore comunale alla Cultura Alberto Parigi, che ha richiamato il valore strategico del percorso dentro il progetto di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Il riferimento principale è stato quello dell’inclusione: una visione nella quale l’esperienza culturale non resta confinata agli eventi, ma entra nelle relazioni, nella crescita personale e anche nei contesti della fragilità.

Nel corso della serata hanno portato il loro contributo Alessandra Merighi dell’Istituto Flora, Maurizio Mascarin del CRO di Aviano, Nicoletta Suter di AsFO e Marzia Mazzoli per la Biblioteca Civica, ciascuno con un approfondimento sulle attività già avviate e sui prossimi sviluppi.

Una rete che unisce salute, scuola e comunità

“La Cultura che Cura” è un progetto costruito su base pluriennale, avviato nel 2025 e destinato a proseguire fino al 2027. Il suo asse portante è il rapporto tra arte, salute e qualità della vita, con un’idea di cura che considera la persona nel suo insieme e non soltanto la dimensione clinica.

I soggetti capofila sono Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, CRO di Aviano e Istituto Flora di Pordenone. Attorno a questo nucleo si muove una rete più ampia che coinvolge Scuola in Ospedale-Soroptimist, USCI Pordenone, ADAO, Servizi Sociali del Comune e Teatro Sociale di Comunità.

Durante la presentazione è stato ribadito anche il fondamento scientifico del progetto: la partecipazione ad attività artistiche e culturali può incidere positivamente sul benessere psicologico, contribuendo a ridurre stress e ansia. In questo quadro Pordenone viene indicata tra le realtà che hanno scelto di sperimentare in modo strutturato la prescrizione sociale culturale, cioè l’orientamento verso risorse non cliniche capaci di sostenere i percorsi di cura.

Le iniziative già partite tra ospedale, teatro e biblioteca

Fra i tasselli già attivi c’è il lavoro di formazione promosso da AsFO per il personale sanitario, centrato su competenze relazionali, comunicative e narrative. L’obiettivo è creare figure di collegamento tra ambito sanitario e proposta culturale, in grado di accompagnare persone con malattie gravi o situazioni di vulnerabilità verso esperienze personalizzate.

Nel settembre 2025 ha preso forma anche un confronto dedicato al valore della lettura nei percorsi di cura, con la partecipazione della professoressa Chiara Faggiolani dell’Università La Sapienza di Roma. Da lì è iniziato un cammino condiviso verso un volume dedicato al tema del tempo, sviluppato insieme da AsFO, CRO e Istituto Flora.

Tra i momenti ricordati durante la serata anche l’esperienza del laboratorio “Storie condivise”, entrato in dialogo con Gino Cecchettin durante Pordenonelegge 2025 nell’incontro “Cara Giulia”. Da quel confronto è nato il libro “A Giulia”, pubblicato da Edizioni L’Omino Rosso, accompagnato da un podcast video realizzato con Fondazione Radio Magica e da un audiolibro prodotto dal Centro Internazionale del Libro Parlato di Feltre con l’Associazione Polaris di San Vito.

Rientra nello stesso percorso la mostra fotografica “La bellezza dell’imperfezione”, ospitata in Biblioteca Civica fino al 13 giugno. L’esposizione raccoglie immagini realizzate da adolescenti guariti o ancora impegnati in cure oncologiche, provenienti da undici centri italiani di onco-ematologia pediatrica della rete AIEOP. Il tema era stato approfondito anche il 22 aprile al Ridotto del Teatro Verdi con la psicopedagogista Barbara Tamborini.

Le prossime tappe verso il 2027

Il calendario dei prossimi mesi prevede nuovi passaggi nei luoghi della cura. Con USCI Pordenone, “Primavera di Voci” porterà i cori all’Area Giovani del CRO e nel nuovo ospedale di Pordenone, coinvolgendo anche il Coro dei soggetti portatori di afasia.

Soroptimist Pordenone e la Scuola in Ospedale promuoveranno invece “Scrivo la mia canzone”, laboratorio affidato al musicista Marco Anzovino per gli studenti ricoverati. Sono inoltre annunciati un concerto e un convegno sul ruolo dell’intelligenza artificiale come supporto nel tempo della malattia.

Con ADAO sono previste attività di arteterapia per le ragazze del Centro Diurno, seguite da una mostra finale delle opere. Il Teatro Sociale di Comunità svilupperà poi un percorso con studenti delle superiori e operatori sanitari, con esito conclusivo in scena. Guardando più avanti, Pordenonelegge 2026 ospiterà la presentazione di un romanzo firmato da una nota autrice italiana, mentre nel 2027 è atteso un convegno finale insieme a un volume collettivo dedicato al tempo della malattia, della cura e della resilienza.

Più spazio ai giovani con “puZZle Generation”

Accanto al filone legato alla salute, la Biblioteca Civica ha acceso i riflettori su “puZZle Generation”, progetto rivolto alla fascia 11-19 anni. L’idea è quella di trasformare la biblioteca in un luogo ancora più attrattivo per i ragazzi, dove leggere significhi anche sperimentare, creare contenuti e condividere esperienze in un ambiente informale e accogliente.

Il programma, sostenuto da un finanziamento di 45 mila euro ottenuto tramite bando, si svilupperà da maggio a settembre 2026 con oltre 40 laboratori distinti per fasce d’età, 11-14 e 15-19 anni. Tra le attività previste figurano fumetto, manga, graphic novel, escape book, game book, gruppi di lettura, registrazione di audiolibri, lettura ad alta voce, produzione multimediale e percorsi che intrecciano narrazione e musica. Per la sezione ragazzi sono in arrivo anche circa 360 nuovi volumi.

Il progetto non si rivolge solo ai più giovani. Una parte degli appuntamenti è pensata infatti per adulti che accompagnano la crescita dei ragazzi: insegnanti, genitori, educatori e bibliotecari. È prevista inoltre una particolare attenzione all’inclusione, grazie alla collaborazione con Associazione APN aps e La Casa dell’Autismo aps, insieme a un aggiornamento tecnologico degli spazi con nuove dotazioni digitali e un sistema di videoconferenza.

Gli appuntamenti già partiti e quelli in calendario

Le attività sono già iniziate nel mese di maggio. Il 9 maggio ha preso il via un laboratorio di lettura ad alta voce e teatro per ragazzi, guidato da Federica Guerra e articolato in tre incontri, con ulteriori date il 23 e il 30 maggio. Il 16 maggio si è tenuto anche l’appuntamento mensile del gruppo di lettura dedicato agli 11-14 anni.

Sul versante formativo per adulti si sono già svolti diversi incontri: Barbara Tamborini il 22 aprile ha affrontato il tema di adolescenza e identità; Matteo Maria Giordano ha proposto tre appuntamenti sul ruolo degli adulti nell’era digitale il 27 aprile, il 4 e l’11 maggio; Giuseppe Bartorilla il 5 maggio ha lavorato sul rapporto tra adolescenti e biblioteca; Jessica Tondini il 7 e il 15 maggio ha approfondito Bisogni Educativi Speciali e Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Tra le date già fissate c’è quella del 25 maggio, quando si riunirà il gruppo di lettura per la fascia 15-17 anni. Nello stesso giorno è previsto anche l’incontro della psicologa e psicoterapeuta Sabrina Burato, dedicato all’esperienza delle persone autistiche in adolescenza attraverso testimonianze, memorie autobiografiche e richiami letterari.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Per partecipare è richiesta l’iscrizione via mail con oggetto “Iscrizione puZZle Generation”. La traiettoria emersa dalla serata in Biblioteca restituisce così un’immagine precisa del percorso verso il 2027: una città che prova a tenere insieme cultura, relazioni e cura, facendo della rete tra istituzioni e territorio uno degli elementi più concreti del progetto.

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