Più risorse regionali per cori, bande e teatro: nel 2026 arrivano altri 50 mila euro
Domenica 30 agosto chiusura del cartellone a Osoppo con appuntamenti dal mattino alla sera e l’anteprima nazionale de “L’Arbitrato”.La Giunta del Friuli Venezia Giulia aumenta il fondo destinato alle attività culturali diffuse nelle comunità: coinvolti co
Le realtà culturali che animano paesi e città del Friuli Venezia Giulia potranno contare su un nuovo incremento di risorse per il 2026. La Giunta regionale ha infatti approvato un'integrazione da 50 mila euro destinata ai settori che tengono viva la tradizione associativa del territorio, dai cori alle bande, passando per il folclore e il teatro non professionistico.
Con questo passaggio, il fondo complessivo sale a 1 milione e 420 mila euro. La cifra si aggiunge alla dotazione iniziale di 1 milione e 370 mila euro già prevista nella legge di stabilità, rafforzando un capitolo che riguarda da vicino molte comunità friulane.
Il provvedimento, proposto dal vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil e approvato a Trieste, punta a sostenere quelle attività che spesso rappresentano un presidio sociale oltre che artistico, specialmente nei centri più piccoli dove associazioni e gruppi locali sono parte della vita quotidiana.
La nuova ripartizione decisa dalla Regione
La quota maggiore dell'integrazione va al comparto corale: all'Unione società corali del Friuli Venezia Giulia vengono assegnati 13.750 euro, pari al 27,50% dello stanziamento aggiuntivo.
Subito dopo ci sono le bande musicali, con 13.400 euro destinati ad Anbima Fvg, cioè il 26,80% del totale. Al folclore regionale vanno invece 12.600 euro attraverso l'Unione dei gruppi folcloristici del Friuli Venezia Giulia, per una quota del 25,20%.
Completa il riparto il teatro amatoriale: a Fita-Uilt sono attribuiti 10.250 euro, che corrispondono al 20,50% delle nuove risorse messe a disposizione dalla Regione.
Un sostegno alla cultura diffusa nei territori
Nelle parole del vicegovernatore Anzil, la decisione conferma l'attenzione dell'amministrazione regionale verso la cultura popolare e tradizionale. «Con questo intervento continuiamo a sostenere la cultura popolare, amatoriale e tradizionale dei nostri territori», ha dichiarato dopo l'approvazione del provvedimento.
Il riparto interessa ambiti molto presenti anche in Friuli, dove corali, gruppi bandistici, compagnie amatoriali e formazioni folcloristiche rappresentano da anni un tessuto capillare di iniziative, eventi e momenti di aggregazione. L'iniezione di fondi punta quindi a consolidare un sistema che non si limita agli spettacoli, ma contribuisce anche alla continuità della vita associativa locale.
Nel dettaglio, l'atto licenziato dalla Giunta assegna 13.750 euro a Usci Fvg, 13.400 euro ad Anbima Fvg, 12.600 euro a Ugf Fvg e 10.250 euro a Fita-Uilt, confermando una distribuzione mirata tra i principali soggetti regionali che coordinano questi settori.