Pitina, la strada verso Tramonti di Sopra passa da Barcis: al via le anteprime della festa
In Valcellina il primo appuntamento del percorso che porterà al weekend del 7 e 8 novembre, tra degustazioni, laboratori e riflessioni sulla montagna friulana.
Il viaggio che porterà alla Festa della Pitina comincia dalla Valcellina. Sabato 17 ottobre Barcis ospiterà il primo appuntamento di avvicinamento alla manifestazione in programma a novembre a Tramonti di Sopra, con un pomeriggio dedicato a una delle tecniche più identitarie della cucina di montagna: l’affumicatura.
Dalle 15 alle 17 circa, all’Azienda Agricola La Mantova, è prevista una dimostrazione pratica sulla lavorazione della Pitina IGP accompagnata da degustazione. La partecipazione ha un costo di 15 euro a persona. Per il territorio friulano si tratta del primo passaggio di un percorso che unirà aree diverse della regione, dalla montagna alla pianura.
Tre tappe prima del fine settimana clou
L’iniziativa di Barcis apre infatti un calendario di anteprime pensato per accompagnare il pubblico fino all’evento principale. La seconda data è fissata per sabato 24 ottobre a Timau, nel comune di Paluzza, da Salumi e Sapori di Timau di Massimo Mentil, dove l’attenzione si sposterà sull’affumicatura di pancetta e salame, seguita dall’assaggio dei prodotti.
Il terzo appuntamento arriverà sabato 31 ottobre a Chions, in località Torrate, in via Udine 6. Qui Daniele Della Toffola e Davide Caregnato guideranno un corso dedicato all’autocostruzione di un affumicatore, affrontando sia le soluzioni più semplici sia gli aspetti tecnici legati a temperatura e ventilazione.
Il cuore della manifestazione resta in Val Tramontina
L’edizione 2026 della Festa della Pitina è in programma sabato 7 e domenica 8 novembre a Tramonti di Sopra. Il filo conduttore scelto quest’anno è l’affumicatura, letta non solo come tecnica di conservazione, ma come sapere tramandato nelle comunità alpine e ancora oggi centrale nella cultura alimentare locale.
L’evento è promosso dalla Condotta Slow Food del Pordenonese con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso il Servizio montagna, e del Comune di Tramonti di Sopra. Il titolo scelto per questa edizione, “Ciò che il fuoco custodisce”, richiama proprio il rapporto tra materia, tempo e conoscenza artigianale.
Al centro ci sarà naturalmente la Pitina, prodotto nato nelle vallate montane per conservare la carne nei mesi freddi, oggi riconosciuto con l’Indicazione Geografica Protetta e primo Presidio Slow Food del Friuli Venezia Giulia. Attorno a questa storia si costruirà un programma che metterà a confronto esperienze e pratiche provenienti anche da altri territori.
Mercato, cucine e laboratori con i produttori
Nel weekend della festa tornerà anche il Mercato della Terra, con circa 50 aziende tra produttori locali, Presìdi Slow Food e realtà di Io Sono FVG. Sarà uno degli spazi principali per acquistare e conoscere direttamente chi lavora le materie prime, in un dialogo che è parte essenziale della manifestazione.
L’area cucina riunirà invece proposte provenienti dal Friuli, ma anche da Toscana e Puglia, con piatti che alterneranno ricette tradizionali e interpretazioni più contemporanee. Accanto alla parte gastronomica sono previste anche un’enoteca con cantine del territorio e la presenza di birrifici artigianali.
Uno dei punti più attesi sarà il programma dei laboratori del gusto su prenotazione. Sabato 7 novembre, dalle 9 alle 12, l’Azienda Agricola F.lli Gambon, in località Sot Maleon, proporrà un’esperienza dedicata alla caciotta a latte crudo e alla ricotta. Nel pomeriggio ci si sposterà all’Azienda Agricola Borgo Titol per un laboratorio pratico sulla preparazione della Pitina, dalle spezie fino al passaggio dell’affumicatura.
Il calendario comprenderà anche incontri con realtà di altri territori: dalla Valtellina arriverà Stefano Ciabarri di MA Officina Gastronomica per una dimostrazione sulla bresaola; previsto inoltre un approfondimento sulla mortandela storica della Val di Non con Dal Massimo Goloso, storica macelleria e salumeria artigianale di Coredo, nel comune di Predaia.
Tra le attività in preparazione figurano anche due momenti con Alexander Holzner dall’Alto Adige, dedicati alla salsiccia tirolese affumicata a freddo e al würstel affumicato a caldo. È inoltre prevista, se confermata, la partecipazione di Lena Flaten, cuoca e ristoratrice attiva nello Jämtland svedese, con una dimostrazione sulle tecniche di affumicatura e insaporimento della cucina nordica. Orari e modalità di adesione saranno indicati nel programma definitivo.
Non solo cibo: la festa guarda al futuro della montagna
La due giorni di Tramonti di Sopra non si limiterà all’aspetto gastronomico. In programma ci sono anche iniziative dedicate alla Val Tramontina e ai temi della vita in montagna, con attività curate da Montagna Leader. Sabato sono annunciati incontri divulgativi nell’ambito di Circa Cibum, un’esperienza di Forest Bathing e la presentazione del libro “Rifugi per un tempo sospeso”.
Domenica spazio invece al Forum della Montagna – Dolomiti Days. Il percorso proseguirà poi lunedì 9 novembre con una giornata di approfondimento destinata ai professionisti, ancora in fase di definizione. L’idea di fondo resta quella che accompagna da anni la festa: raccontare un territorio attraverso il cibo, il lavoro di chi lo produce e le storie che riesce a conservare nel tempo.
Per il Friuli, l’avvio da Barcis rappresenta dunque molto più di un’anteprima: è l’inizio di un percorso che lega vallate, saperi e comunità diverse attorno a uno dei prodotti più riconoscibili della tradizione regionale.