Piancavallo, tra neve e asfalto viscido spicca la prova di Iessi: top ten nel rally storico
Sulle strade della montagna pordenonese il pilota di Abano Terme chiude nono assoluto, primo nel terzo raggruppamento e nella classe 4/2000.
Le condizioni trovate a Piancavallo hanno dato al rally storico un volto quasi invernale, con neve ai margini, fondo umido e temperature rigide. In questo scenario tutt'altro che semplice, sulle strade pordenonesi Michelangelo Iessi ha portato al traguardo una gara costruita più sull'adattamento che sulla ricerca del tempo puro, centrando comunque un piazzamento di rilievo nella classifica generale.
Il pilota di Abano Terme, navigato da Denis Masin, ha concluso al nono posto assoluto, aggiungendo anche il successo nel terzo raggruppamento e nella classe 4/2000. Un risultato maturato al volante di una Fiat 131 Abarth gruppo 1 dal grande valore storico, ex ufficiale e già appartenuta a Pianta.
Weekend complicato sulle prove friulane
L'appuntamento del Piancavallo non era iniziato nel migliore dei modi. Prima ancora del via, infatti, Iessi ha dovuto rinunciare alla propria vettura per un guasto alle bronzine dell'albero motore emerso durante i test. La partecipazione è stata salvata da un'altra 131 Abarth acquistata da poco, una scelta che ha permesso di presentarsi comunque al via della gara.
Il contesto trovato in corsa ha poi reso tutto ancora più delicato. Iessi ha raccontato di essere partito con tre diverse soluzioni di pneumatici, ma di essersi trovato davanti a una situazione oltre le attese: neve a Piancavallo, carreggiata bagnata e foglie lungo i bordi, elementi che imponevano attenzione in ogni tratto.
Sabato difficile, poi la crescita nella seconda giornata
La prima parte di gara è stata affrontata con cautela. Dopo un avvio prudente, nella prova speciale in notturna è arrivato un testacoda che ha confermato quanto fosse insidioso il fondo. A questo si è aggiunto un inconveniente tecnico all'alternatore durante il trasferimento, sistemato poi in assistenza in un momento decisivo del fine settimana.
Con la giornata di domenica e un quadro meteo leggermente meno severo, il feeling tra equipaggio, vettura e gomme Michelin è cresciuto progressivamente. Da lì è arrivato un passo più efficace, accompagnato da una migliore comprensione del comportamento della 131 Abarth su un terreno così variabile.
Lo stesso Iessi ha sottolineato quanto il rally sia stato utile anche dal punto di vista tecnico, tra risposte della macchina e gestione delle coperture. Ha spiegato che nelle prime fasi la sensazione fosse quella di una vettura poco stabile, mentre successivamente è stato trovato un equilibrio più convincente. Anche la guida, con uno sterzo diretto di metà anni Settanta, ha richiesto notevole impegno fisico nei tratti più stretti.
Il finale premia una trasferta nata tra gli imprevisti
Il momento più convincente è arrivato proprio nell'ultima prova speciale, quando Iessi è riuscito a sfruttare con maggiore decisione il potenziale della vettura. È lì che ha preso forma il bilancio finale di una trasferta complessa ma positiva, chiusa con un posto nella top ten assoluta e con due successi di categoria.
Nel racconto del pilota resta soprattutto il piacere di aver guidato un'auto dal grande fascino storico sulle strade del Piancavallo. Accanto al risultato, pesano infatti le sensazioni trovate nel finale di gara e il lavoro condiviso con Denis Masin in abitacolo. Per il rally storico corso in Friuli occidentale, è anche questo uno degli aspetti che hanno dato valore al weekend.