Piancavallo incorona i protagonisti della zona 5: weekend duro tra pioggia, neve e titoli assegnati
La prova friulana chiude la Coppa Rally ACI Sport di quinta zona: Coppiello festeggia al Piancavallo, Pezzato porta a casa il campionato N3.
Il Rally Piancavallo ha messo il sigillo finale sulla Coppa Rally ACI Sport di quinta zona con un'edizione segnata da meteo complicato e prove selettive, capaci di cambiare volto alla classifica fino all'ultimo. Tra asfalto bagnato, tratti innevati e una parte di gara corsa di sera, la tappa friulana ha premiato chi è riuscito a tenere insieme velocità e continuità.
Per il territorio friulano è stato un fine settimana di forte richiamo per gli appassionati, con il Piancavallo tornato al centro della scena rallistica in una versione particolarmente impegnativa. La gara ha infatti assegnato verdetti pesanti nella corsa ai titoli di zona, confermando il peso della prova pordenonese nel calendario.
Il Piancavallo decide la corsa ai titoli
Tra i risultati più rilevanti c'è quello di Daniele Coppiello, affiancato da Giulia Dai Fiori su Peugeot 208, capace di imporsi nella classe RSTB16P e di chiudere davanti a tutti anche il cammino nella serie di zona. Un successo costruito dentro una gara resa difficile dalle condizioni del fondo e dalla necessità di adattarsi rapidamente ai cambi di aderenza.
Lo stesso Coppiello ha sottolineato come la prima giornata sia stata la più delicata, mentre nella seconda è arrivato un miglioramento nel feeling con la vettura e nei riscontri cronometrici. Nel bilancio finale ha ringraziato squadra, scuderia, partner e tifosi per il sostegno ricevuto lungo tutta la stagione.
Pezzato si ferma in prova ma conquista l'N3
Il fine settimana ha lasciato spazio anche al titolo centrato da Nicola Pezzato, in abitacolo con Leonardo Forin su Renault Clio RS di gruppo N. La loro gara si è interrotta nella seconda parte dell'evento per un guasto tecnico, ma il risultato maturato nel campionato è bastato per consegnare a Pezzato il primato di quinta zona nella classe N3.
Il pilota ha spiegato di aver chiuso il sabato con grande soddisfazione, forte di tempi competitivi nonostante il contesto difficile. La domenica, però, la rottura dell'idroguida poco dopo il via della prima speciale ha imposto il ritiro. Resta comunque il traguardo più importante, quello del campionato, accompagnato dai ringraziamenti al navigatore, al team di assistenza, a Cognolato Racing e alla scuderia.
Tra assenze pesanti, stop sfortunati e buoni recuperi
Tra i verdetti di zona c'è anche quello che riguarda Richard Galiazzo, già matematicamente campione tra le K10 con la Peugeot 106 Maxi Kit Car condivisa con Greta Sartor. La sua assenza al Piancavallo non ha cambiato il quadro generale, già definito in anticipo rispetto all'ultimo appuntamento.
Più amaro invece il bilancio di Nicola Dal Ben, con Elisa Serafin su Citroen Saxo gruppo N. Un piccolo componente meccanico ha compromesso la prosecuzione della corsa, ma i riferimenti cronometrici raccolti prima dello stop e la sesta posizione di classe mantenuta fino al quinto rilevamento lasciano indicazioni incoraggianti per il prosieguo dell'attività.
Nel Rally Storico Piancavallo è arrivata inoltre una prestazione in rimonta da parte di Alessandro Mason, navigato da Giuseppe Giacomin su Peugeot 309 GTI gruppo N. La parte conclusiva della gara gli ha permesso di recuperare terreno e di chiudere con il sesto posto assoluto, il quarto di raggruppamento e il successo in classe N-J2/2000.
Da Piancavallo a Precenicco, il weekend si allunga in pista
Il fine settimana motoristico in Friuli Venezia Giulia non si è fermato alle montagne pordenonesi. Al Formula Driver di Precenicco, sul tracciato del Lignano Circuit, sono arrivate anche altre indicazioni per i portacolori impegnati nell'evento.
Manuel Barzon ha dovuto fare i conti con problemi tecnici alla Peugeot 205, tra guai al motore e il cedimento di un semiasse. Per Gianmatteo Pizzocaro, invece, la domenica si è chiusa con il quarto posto in classe A al volante della Fiat 127, un risultato positivo ma accompagnato dalla sensazione di avere ancora margine per sfruttare meglio il potenziale della vettura.
Il bilancio complessivo consegna dunque al Piancavallo un ruolo decisivo nella definizione della stagione di zona: una gara dura, selettiva e profondamente legata al territorio, capace ancora una volta di incidere sia sulle classifiche sia sul racconto sportivo del rally nel Nordest.