Piancavallo, finale complicato per Motor Valley: tra i tornanti friulani resiste solo Maddalosso
La gara valida per la CRZ di quinta zona chiude con due ritiri pesanti per il team emiliano. A Piancavallo l’unico arrivo utile è il settimo posto di classe di Maddalosso.
Sulle prove del Piancavallo, appuntamento che per il Friuli resta uno dei riferimenti del rallysmo di fine stagione, Motor Valley Racing Division torna a casa con un bilancio ridotto all’essenziale. Nel weekend della finale di quinta zona della Coppa Rally ACI Sport, il team ha raccolto soltanto il traguardo di Roberto Maddalosso, mentre gli altri due equipaggi si sono fermati prima della conclusione.
Per una gara che spesso misura adattamento, affidabilità e lettura del fondo, tra pioggia e condizioni tutt’altro che semplici, il verdetto è stato severo. Il risultato migliore della squadra è arrivato con il settimo posto di classe conquistato da Maddalosso insieme a Roberto Segato su Renault Clio Rally5 di PR2 Sport.
Il solo arrivo utile arriva dalla Clio Rally5
Maddalosso ha impostato la sua gara con prudenza, soprattutto nella giornata iniziale. Il ritorno al Piancavallo dopo quattro anni non ha reso semplice trovare subito il ritmo, anche perché il sabato corso sul bagnato ha complicato la ricerca del giusto feeling con le coperture.
Il pilota ha spiegato di aver preferito non forzare nelle fasi più delicate, scelta che ha inevitabilmente allargato il distacco dai rivali più rapidi. Nella seconda parte del rally il passo è cresciuto, ma non abbastanza per cambiare in modo sostanziale la classifica finale. Resta comunque un arrivo prezioso in un fine settimana avaro di soddisfazioni per la squadra.
I problemi di Bianco fin dalle prime battute
Molto più tormentata la gara di Efrem Bianco, affiancato da Dino Lamonato sulla Skoda Fabia RS Rally2 di MS Munaretto. Il loro Piancavallo è stato condizionato da noie legate alla temperatura dell’acqua, un problema che ha accompagnato l’equipaggio per l’intero fine settimana senza trovare una soluzione definitiva.
Nonostante i tentativi del team di rimettere la vettura nelle condizioni ideali, la Fabia è andata più volte in protezione, togliendo ogni possibilità di esprimersi su livelli competitivi. Alla fine la scelta è stata quella del ritiro. Bianco ha ringraziato la squadra per il lavoro svolto, sottolineando però come stavolta il rally friulano non abbia concesso margini di recupero.
Dalla Villa fuori nella rincorsa alla classifica
Ancora più pesante, sul piano sportivo, l’epilogo della prova di Mirko Dalla Villa, navigato da Anna Bulfon sulla Peugeot 208 R2 di Dream Car. L’ex leader della CRZ tra le Rally4-R2 era arrivato al Piancavallo con un margine minimo da difendere, ma il weekend si è subito messo in salita.
Già dallo shakedown erano emersi spegnimenti improvvisi, con ripercussioni anche nella fase che precedeva la partenza della prima prova. Poi il fondo bagnato e una conoscenza limitata della vettura in quelle condizioni hanno complicato ulteriormente il quadro. Dopo aver incassato un distacco importante nella speciale d’apertura, Dalla Villa ha provato a recuperare sulla "Navarons", ma un errore su un dosso ha chiuso anzitempo la sua gara.
Nelle parole del pilota resta il rammarico per un’occasione svanita in una corsa resa difficile sia dai problemi tecnici sia da condizioni meteo particolari, con neve nella parte alta della prima prova. Il tentativo di rimonta non ha pagato, lasciando al team un finale amaro proprio sulle strade del Piancavallo.
Per Motor Valley Racing Division il verdetto dell’ultimo atto della zona cinque è dunque chiaro: un solo equipaggio al traguardo e due ritiri che pesano sul consuntivo di stagione. Sui percorsi friulani, dove tradizione e selettività spesso non fanno sconti, questa volta a salvarsi è stato soltanto Maddalosso.