Rianimarono una donna sulle piste a Piancavallo, i Carabinieri premiati: "Non siamo eroi"

Premiati a Piancavallo i carabinieri che salvarono una sciatrice in arresto cardiaco grazie al defibrillatore.

23 marzo 2026 11:42
Rianimarono una donna sulle piste a Piancavallo, i Carabinieri premiati: "Non siamo eroi" -
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PIANCAVALLO (PN) - Domenica 22 marzo, il Brigadiere Roberto Beraldi e l’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Mario Viola, i due Carabinieri protagonisti, lo scorso 19 febbraio, del salvataggio di una sciatrice in arresto cardiaco, sono stati premiati con un “Attestato diriconoscenza” dalla FMSI, la Federazione Medico Sportiva Italiana - Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia.

La premiazione è avvenuta durante un importante corso di formazione per medici e specialisti, organizzato in concomitanza con le celebrazioni per il 25° Anniversario del “Progetto Catena”, storico e pionieristico progetto PAD (Public Access Defibrillation) del Friuli Venezia Giulia.

A consegnare l'attestato di merito ai due militari è stato il Dott. Luigi Blarasin, della Federazione Medico Sportiva e Direttore del corso di formazione, alla presenza dell'Assessore alla Sanità della Regione FVG Riccardo Riccardi, del Presidente del CONI FVG Andrea Marcon, del Commissario della Comunità Montana 2020 e sindaco di Clauzetto, Giuliano Cescutti e del Presidente del CNSAS FVG Sergio Buricelli.

Il premio celebra l'efficacia del pronto intervento di cui i Carabinieri Beraldi e Viola si sono resi protagonisti circa un mese fa, quando, come noto, durante il consueto servizio di vigilanza sulle piste da sci, sono intervenuti in soccorso di una sciatrice 52enne accasciatasi improvvisamente al suolo, priva di sensi, nei pressi dell’impianto di risalita "Busa". Capendo la gravità della situazione, le hanno praticato il massaggio cardiaco, utilizzando con successo il DAE presente in zona, e riuscendo così a farle riprendere conoscenza prima dell'arrivo all'ospedale di Pordenone.

Un lieto fine che oggi si fa simbolo tangibile del successo di iniziative di diffusione dei defibrillatori come il "Progetto Catena".

Di fronte agli applausi e al tributo delle autorità, i due militari hanno risposto con la consueta umiltà e con il senso del dovere che da sempre contraddistinguono gli appartenenti all'Arma dei Carabinieri: “Non chiamateci eroi. Abbiamo solo fatto il nostro dovere”.

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