Pertegada, un nuovo punto di ritrovo per la frazione: aperta l’area dell’oratorio Santo Spirito
A Latisana taglio del nastro per lo spazio voluto dalla comunità di Pertegada: servirà per iniziative, incontri e vita dell’oratorio.
Pertegada aggiunge un nuovo luogo dedicato alla vita del paese. Nella frazione di Latisana è stata infatti presentata alla cittadinanza la nuova area dell’oratorio Santo Spirito, pensata come spazio per iniziative collettive, appuntamenti parrocchiali e occasioni di ritrovo durante tutto l’anno.
L’intervento è il risultato di un percorso condiviso che ha coinvolto parrocchia, volontari e residenti, con l’idea di dare alla comunità un punto stabile dove incontrarsi. Non solo feste, quindi, ma anche una funzione quotidiana legata alla socialità e alle attività che ruotano attorno all’oratorio.
Alla cerimonia erano presenti don Rinaldo e don Carlo, il sindaco di Latisana Lanfranco Sette, la consigliera regionale Maddalena Spagnolo, diversi amministratori comunali e numerosi abitanti della frazione.
Un investimento sulla vita di comunità
Nel corso dell’inaugurazione è stato rimarcato il significato concreto di un’opera di questo tipo per una realtà come Pertegada. Avere uno spazio organizzato e riconoscibile consente infatti di ospitare eventi, momenti aggregativi e attività rivolte alle famiglie, ai giovani e più in generale alla popolazione locale.
L’obiettivo indicato durante l’incontro è quello di rafforzare la funzione dell’oratorio come luogo aperto, capace di tenere insieme relazioni, partecipazione e senso di appartenenza. In una frazione, la disponibilità di spazi condivisi resta un elemento centrale per mantenere viva la rete sociale.
Il riferimento alla memoria friulana
Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin ha collegato questa inaugurazione alla capacità delle comunità friulane di reagire unite nei momenti difficili. Il richiamo è andato in particolare verso l’avvicinarsi del sessantesimo anniversario dell’alluvione del 4 novembre 1966, che colpì duramente anche questo territorio.
Un passaggio che si lega anche al cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, già al centro di molte riflessioni sul tema della ricostruzione del Friuli. Bordin ha sottolineato come, in quelle fasi, il contributo di volontariato, solidarietà e collaborazione tra persone e istituzioni sia stato decisivo per ripartire.
Nel suo saluto ha inoltre ricordato il ruolo della Chiesa in quella stagione storica, indicandola come presenza importante sul piano umano e spirituale per le popolazioni colpite.
Il significato per Pertegada e per i centri più piccoli
Secondo quanto emerso durante la cerimonia, la nuova area rappresenta anche un esempio di collaborazione tra realtà diverse: istituzioni, comunità parrocchiale, volontari, cittadini e attività del territorio. Un intreccio che nei centri di dimensioni più contenute assume un peso ancora maggiore.
Per Pertegada il nuovo spazio punta così a diventare qualcosa di più di una semplice area per manifestazioni. L’intenzione è farne un luogo riconoscibile della vita locale, utile a rinsaldare i rapporti tra le persone e a offrire nuove occasioni di partecipazione condivisa.
La presenza di molti residenti al momento inaugurale ha confermato l’attenzione della frazione verso un’opera che guarda alla quotidianità del paese e alla possibilità di costruire, attorno all’oratorio, nuove opportunità di incontro.