Scontri tra tifosi prima di Triestina-Brescia: perquisiti altri sette ultras

Perquisizioni della Polizia per gli scontri tra tifosi prima di Triestina-Brescia del 2 novembre 2025.

10 marzo 2026 16:47
Scontri tra tifosi prima di Triestina-Brescia: perquisiti altri sette ultras -
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TRIESTE - Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.

Nella mattina odierna personale della Polizia di Stato delle Questure di Trieste e Brescia hanno eseguito 7 decreti di perquisizione personale e locale emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste nei confronti di altrettanti soggetti, residenti nella provincia lombarda, esponenti della tifoseria ultras organizzata riconducibile al gruppo CURVA NORD BRESCIA della squadra di calcio Union Brescia indagati, a diverso titolo, per i reati di lancio di materiale pericoloso durante manifestazioni sportive, rissa aggravata e porto di oggetti atti ad offendere.

I fatti a loro ascritti sono riferiti agli scontri avvenuti il 2 novembre 2025 a Trieste prima dell’inizio dell’incontro di calcio Triestina - Union Brescia all’esterno dello stadio Nereo Rocco, allorquando circa 100 tifosi ospiti, eludendo il dispositivo di ordine pubblico posto a presidio dell’evento, hanno raggiunto l’area di afflusso e di deflusso dedicata ai tifosi locali  con i quali, a loro volta travisati da caschi e armati di aste ed altri oggetti atti ad offendere, hanno conseguentemente ingaggiato uno scontro fisico.

Nelle descritte dinamiche sono rimasti feriti alcuni operatori dei reparti della Polizia di Stato subito intervenuti per separare le tifoserie ed identificare i responsabili.

Le accurate indagini svolte dalle DIGOS delle sopra citate Questure in raccordo con questa Procura della Repubblica, hanno consentito di procedere nei giorni immediatamente seguenti all’arresto differito di 3 persone (una residente a Trieste e due a Brescia, poi sottoposti al procedimento del DASPO) e all’individuazione degli ulteriori 7 soggetti destinatari dei decreti di perquisizione in argomento.

L’attività in argomento ha consentito di rinvenire, con lo scopo di confermare l’identità degli autori dei reati contesti, nella disponibilità degli indagati accessori personali e capi di vestiario utilizzati o indossati dagli stessi durante i fatti descritti anche per ostacolare il loro riconoscimento.

Si precisa che il procedimento penale nei confronti degli indagati pende ancora nella fase preliminare e che la loro responsabilità effettiva sarà vagliata nel corso del successivo processo e che non verranno fornite le generalità degli indagati né elementi per la loro identificazione.

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