Residenze artistiche nelle aziende del Friuli: torna Peripheral Memories
Peripheral Memories 2026 unisce arte contemporanea e imprese del Friuli Venezia Giulia attraverso residenze artistiche nelle fabbriche.
SAN GIOVANNI AL NATISONE (UD) - Dal 2020 è attivo nella nostra regione Peripheral Memories, un progetto ideato dall’Associazione culturale IoDeposito, sotto la direzione artistica di Chiara Isadora Artico, per tessere legami profondi tra artisti internazionali e il tessuto produttivo del territorio regionale.
Attraverso l’organizzazione di residenze artistiche ospitate da aziende e realtà industriali locali, il progetto intreccia arte contemporanea, memoria industriale e identità territoriale, dando vita a un dialogo fertile tra linguaggi creativi e saperi produttivi. Durante le residenze, le artiste e gli artisti si immergono nella vita quotidiana delle fabbriche, osservano i processi produttivi e dialogano con lavoratrici e lavoratori: da questo confronto diretto nascono opere che traducono visivamente e simbolicamente l’esperienza vissuta.
Supportato dalla Regione FVG e co-finanziato da Fondazione Carigo, l’edizione 2026 di Peripheral Memories è stata presentata oggi in una conferenza stampa nella sede della Regione a Udine: oltre alla Direttrice Artico e alla curatrice della residenza per Io Deposito Virginia Moro, presenti Ondina Battisacco, titolare dell’azienda ospitante di San Giovanni al Natisone New Life Contract, leader nella produzione di sedute e arredi di alta gamma, con Roberta Tosolini – sempre operante in azienda - Elisa Beltramini del Cluster Forestale Legno e Servizi, Valentina Nadin di Animaimpresa, che supporta il progetto, e l’artista ospite, la spagnola Marta Azparren.
Oggetto della residenza il progetto artistico Diario de Fábrica (Diario di fabbrica) in cui Azparren si concentra sui gesti ripetitivi della catena di montaggio, osservati e rielaborati per darne una restituzione performativa su superfici lignee provenienti da scarti di lavorazione. Terreno privilegiato di questa nuova indagine artistica è proprio il legno, patrimonio industriale e naturale della nostra regione. L’economia del legno in Friuli Venezia Giulia affonda le proprie radici in una storia antica e negli ultimi decenni la filiera del legno locale è stata oggetto di un rinnovato impegno verso la sostenibilità e la sua valorizzazione per la bioedilizia, l’artigianato e il design.
«Questa nuova residenza artistica di Peripheral Memories, si configura come uno spazio di osservazione del lavoro umano» ha spiegato Chiara Isadora Artico. «Marta Azparren si interroga su come sentimenti, corpi ed esperienze soggettive continuino a intrecciarsi con il lavoro e su quale ruolo possa assumere l’arte nel trasformare le aziende in spazi di espressione del potenziale umano». L’esperienza artistica nella fabbrica – che ha coinvolto lavoratrici e lavoratori oltre agli stessi fondatori di New Life Contract - si è sviluppata dall’osservazione diretta delle attività produttive e dei movimenti precisi, reiterati della lavorazione, destinati a scomparire senza lasciare traccia. Mediante guanti dotati di unghie-punzoni questi gesti vengono restituiti sulla superficie lignea che viene graffiata e incisa divenendo così un archivio materiale del lavoro umano. Il materiale ligneo – per lo più composto da scarti di lavorazione– conserva nell’intenzione dell’artista, la memoria del corpo che lo ha attraversato, rendendo visibile ciò che abitualmente resta nascosto.
Il Vicepresidente della Regione con delega alla Cultura Mario Anzil è intervenuto con un messaggio di saluto dove ha sottolineato l’importanza di un progetto «che ha l’obiettivo di tenere insieme arte contemporanea, memoria produttiva e identità locale in un percorso in cui la creatività diventa linguaggio collettivo e mette in dialogo cittadini, imprese e territori. Questa è la dimostrazione concreta di come la cultura, quando è radicata e al tempo stesso aperta, sappia generare valore sociale e ritorno economico. La residenza in corso racconta una cultura che non resta “fuori” dal mondo del lavoro, ma anzi lo attraversa con visione e lungimiranza, e ci ricorda che l’innovazione non nasce soltanto dalla tecnologia, bensì prende forma anche da nuovi sguardi e dalla capacità di rileggere ciò che siamo stati, trasformandolo in possibilità per affrontare il futuro. Come Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia sosteniamo da tempo progetti come questo perché crediamo in una cultura che crea relazioni e varie opportunità e che fa conoscere il nostro territorio anche oltre i suoi confini».
La prossima residenza artistica si svolgerà in primavera a Sagrado d’Isonzo e vedrà protagonista l’artista fiorentino Guido Mitidieri, architetto, artista concettuale e tanatologo con la realizzazione partecipata di un’opera di land art coinvolgendo le aziende carsiche del Cluster Legno Servizi, utilizzando scarti forestali come materiale principale.
A suggellare questa nuova fase di Peripheral Memories sarà una mostra allestita la prossima estate nella nuova sede del Cluster Legno Servizi  aTrieste e presenterà – in forma diretta o attraverso video installazioni – le opere realizzate nel corso delle residenze. Un momento di restituzione pubblica capace di raccontare il territorio attraverso l’arte, promuovendo innovazione e sostenibilità , con uno sguardo attento ai materiali di scarto e alle economie circolari.