Parco San Carlo, il lago entra nella rete degli sport di pagaia: via libera all’uso stabile

A Pordenone il Comune approva il progetto del Canoa Club Naonis: attività tutto l’anno tra corsi, scuole, manutenzione e attenzione all’equilibrio ambientale.

08 agosto 2026 13:15
Parco San Carlo, il lago entra nella rete degli sport di pagaia: via libera all’uso stabile -
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Il Lago San Carlo si prepara a diventare un punto fisso per le attività di canoa, kayak e SUP a Pordenone. Con l’ok della Giunta comunale, lo specchio d’acqua del parco viene inserito in un utilizzo continuativo legato agli sport di pagaia, con un impianto che affianca pratica sportiva, formazione e presidio dell’area.

La proposta è stata presentata dall’ASD Canoa Club Naonis, guidata da Daniele Molmenti, e riguarda un contesto urbano che negli ultimi anni è stato interessato dal recupero della zona dell’ex Battirame. L’indirizzo scelto dal Comune punta a rendere il lago uno spazio vissuto durante tutto l’anno, non solo per allenamenti e corsi, ma anche per iniziative con le scuole e percorsi di educazione ambientale.

Un utilizzo continuativo per il lago cittadino

Il provvedimento approvato dall’amministrazione consente all’associazione di svolgere in modo stabile attività con imbarcazioni mosse esclusivamente dalla forza umana. Accanto alla canoa rientrano quindi kayak, SUP e discipline analoghe, in un’area che assume una funzione precisa all’interno del sistema degli spazi verdi e d’acqua della città.

Per il Comune si tratta di una scelta significativa anche sul piano urbano: il lago del Parco San Carlo viene infatti individuato come area cittadina da destinare a queste pratiche sportive ed educative, con una presenza organizzata e costante.

Gestione degli spazi e servizi collegati

Oltre all’attività in acqua, il via libera comprende una serie di aspetti operativi. Dovranno essere definiti il punto di alaggio, la zona destinata al rimessaggio delle imbarcazioni e l’estensione dell’occupazione dell’area già concessa.

Al club viene anche affidata la cura ordinaria degli spazi: taglio dell’erba, pulizia periodica e controllo dell’area rientrano tra gli impegni previsti. In prospettiva è indicata anche la possibilità di collocare un pontile galleggiante mobile, pensato come struttura removibile per migliorare accessibilità e sicurezza durante le attività.

Il vincolo della tutela ambientale

Uno dei punti centrali del progetto riguarda la compatibilità con l’ecosistema del lago. L’autorizzazione concessa dal Comune è infatti legata al mantenimento di un uso rispettoso dell’ambiente, con l’impiego di sole imbarcazioni a propulsione umana e con l’impegno alla salvaguardia dell’area naturale.

In questo quadro rientrano anche la gestione in sicurezza di un eventuale pontile e la collaborazione con l’amministrazione nella valorizzazione del Parco San Carlo e dello specchio d’acqua.

Pordenone, il Lago San Carlo sarà dedicato a canoa, kayak e SUP tutto l’anno

L’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli ha collegato la decisione al percorso di riqualificazione dell’ex Battirame, indicando il lago come parte di un polo dedicato alle discipline di pagaia. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è far crescere uno spazio naturale urbano attraverso attività sportive, educative e inclusive, affiancando alla frequentazione anche una funzione di cura del luogo.

Il collegamento con l’ex Battirame e il sistema del Noncello

La scelta su San Carlo si inserisce in un disegno più ampio che coinvolge l’area dell’ex Battirame, già affidata al Canoa Club Naonis. Il lago viene considerato come un’estensione delle attività che l’associazione porta avanti in quella zona, con la prospettiva di ampliare le occasioni di utilizzo per cittadini, scuole e realtà associative.

Nel quadro delineato dal Comune, la pratica sportiva si affianca così a una funzione educativa e di valorizzazione del patrimonio ambientale cittadino, in coerenza anche con le azioni richiamate dal Contratto di Fiume Noncello.

Secondo Daniele Molmenti, il progetto dovrà fare del lago non soltanto un luogo per corsi e allenamenti, ma anche uno spazio aperto alla città e alle famiglie. L’associazione, in base a quanto comunicato, si assume inoltre compiti di manutenzione, sicurezza e attenzione ambientale nell’area attorno al Battirame, dentro una visione che unisce il lago San Carlo, la Burida e il Noncello in una stessa rete di fruizione sostenibile.

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